Avellino – Crisi economica e lavoro: l’intervento del Vescovo Marino

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Avellino – La crisi economica ed il lavoro: questi i concetti su cui si sofferma il Vescovo di Avellino Francesco Marino nel suo intervento dal titolo “Per un paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno”.

“… siamo coinvolti in una crisi economica di notevole portata. La vicinanza e la preghiera della Chiesa è ancor più intensa per quanti a vari livelli: lavoratori, imprenditori, istituzioni e sindacati si adoperano per costruire il bene comune. Quale pastore chiedo alle nostre comunità, nell’imminenza del congresso eucaristico (27 aprile – 2 maggio) ‘Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo’ (Gv 6,51), di mobilitarsi da cristiani con la preghiera e la riflessione in quanto la questione sociale è questione etica. La solidarietà va primariamente alle famiglie ed ai giovani che attraversano le tribolazioni del mondo del lavoro. Nello stesso tempo invito le parrocchie a rafforzare quella rete già esistente e consolidata di prossimità con le nuove antiche povertà, la carità nel suo stretto legame alla verità è la via maestra della dottrina sociale della Chiesa. Le espressioni dei vescovi italiani nel documento ‘Per un paese solidale. Chiesa Italiana e Mezzogiorno’ sono illuminanti: ‘L’ultimo decennio del secolo passato ha visto sorgere in talune aree del Sud imprese efficienti, distretti industriali funzionanti, microimprenditorialità diffuse. Purtroppo tale periodo rischia di rappresentare solo una parentesi, se non si interviene anche con infrastrutture, servizi e istituzioni adeguate… le regioni meridionali devono saper trovare una unità strategica, coordinandosi di fronte alle esigenze sociali in vista di una politica economica che porti effettivamente alla crescita. Il Mezzogiorno può trovare una sua nuova centralità in primo luogo per la ricchezza di risorse umane inutilizzate insieme al patrimonio culturale, di cui una parte rilevante è espressione della tradizione cristiana, senza trascurare quel tratto umano che caratterizza il clima di accoglienza e solidarietà proprio delle genti del Sud… La condivisione è il valore su cui, prioritariamente, vogliamo puntare. È un valore che ci è singolarmente congeniale; infatti trova origine e compimento nell’Eucaristia che, come discepoli del Signore, non possiamo disattendere nella sua esemplarità’. Va detto che in quest’orizzonte va incoraggiata e sostenuta un’imprenditoria relazionale che crei sistema per investimenti credibili sul territorio.
Il 26 febbraio l’importante tavolo di concertazione che si terrà a Roma per la crisi della FMA di Pratola Serra potrà essere così, se la volontà comune troverà senza egoismi soluzioni percorribili, un segno concreto di speranza che inneschi finalmente tra la nostra gente fiducia e possibilità certe di lavoro per il futuro delle nuove generazioni”.

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