Avellino – “La politica è un’altra cosa”. Motiva così il suo ‘no comment’ il segretario cittadino della Quercia, Gerardo Adiglietti, che preferisce non esprimersi sugli ultimi episodi che hanno tenuto banco a Palazzo di Città con l’apertura della crisi nel corso dell’ultima assise consiliare partita dai punti di vista divergenti in materia ‘tunnel’. Una maggioranza, quella guidata dal primo cittadino Giuseppe Galasso, ora alle prese con una nuova prova a seguito della spaccatura sul sottopasso che ha comportato il ritiro delle deleghe agli assessori diessini di Piazza del Popolo (Perrotta, Giova e Capone), dopo la presentazione, da parte della Quercia, di un ordine del giorno ‘anti-tunnel’, non ritirato e infine votato. Un gesto ‘dell’ultimo momento’, quello targato diesse, ritenuto ‘inaccettabile’ dalla fascia tricolore che ha proceduto di conseguenza. E mentre l’Udeur, che ha appoggiato il sindaco, con il suo capogruppo Pino De Lorenzo ribadisce la contrarietà all’opera preferendo però appellarsi al ‘senso di responsabilità’ per non consegnare la città al Commissariamento, la Margherita (sostenuta anche dallo Sdi di Mattia Trofa) con Enza Ambrosone resta ottimista. “Allo stato – dichiara – abbiamo preso atto di un atteggiamento non consono verso un impegno preso. Per cui l’impostazione del sindaco ci sembra la più corretta”. Ma: “Rimaniamo fiduciosi verso il chiarimento – ha concluso il segretario cittadino del Fiorellino -. Aspettiamo che maturino eventi in casa Diesse”. (redazione politica)