
Avellino – Il capogruppo consiliare dell’Udeur Pino De Lorenzo, dopo aver ribadito la contrarietà alla realizzazione del tunnel di Piazza Garibaldi avanza ulteriori precisazioni evidenziando come, in seno al Consiglio, il voto sugli ordini del giorno fosse “assolutamente simbolico ed inutile essendo l’opera già deliberata in una seduta di Giunta del giugno 2006 e conseguentemente già appaltata”. “Il Consiglio comunale non aveva alcun potere decisionale – spiega l’esponente del Campanile in una nota – né di indirizzo in quanto la discussione è approdata in aula dopo circa otto mesi dalla decisione già assunta. In pratica la manovra confezionata abilmente dall’opposizione non avrebbe consentito di bloccare l’iter per la realizzazione del sottopasso ma di fatto avrebbe costretto Galasso alle dimissioni consegnando la città per ben 15 mesi ad un Commissario prefettizio. A questo punto, essendo la questione diventata politica, abbiamo con grande senso di responsabilità sventato questo disegno maldestro che avrebbe arrecato solo danni alla città”.