Slitta al 10 settembre l’udienza preliminare nei confronti dell’ex assessore comunale Giuseppe Negrone e di altri tre imputati, due dei quali dipendenti di “IrpiniAmbiente” (società estranea alle contestazioni) per cui la Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio per corruzione elettorale, quella che sarebbe avvenuta alle ultime comunali nel capoluogo. Nello stesso processo Negrone e’ anche parte offesa per il tentativo di estorsione messo in atto dopo che la presunta promessa di un posto di lavoro ai due dipendenti non era stato mantenuta. Questa mattina, davanti al Gup del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone, e’ stata rilevata un’omissione nel decreto di citazione della parte offesa, ovvero il Comune di Avellino. Per cui l’udienza è slittata al 10 settembre prossimo. L’ex assessore che ha negato di aver mai fatto promesse ai due suoi presunti estortori e’ difeso dal penalista Gerardo Di Martino, gli altri tre imputati dagli avvocati Claudio Frongillo e Francesco Maiello.
Avellino, corruzione elettorale alle comunali: slitta l’udienza preliminare
