![]()
Ma la vera idea sta nella realizzazione di un Comitato Ambientale con rappresentanti in tutta l’Irpinia.
Fatto sta che se in altre occasioni l’opinione pubblica aveva sollecitato la presenza dei propri rappresentanti, oggi il popolo ha deciso probabilmente di cambiare strategia. Ed ha preferito che a lanciarsi in prima linea fossero proprio le istituzioni: Alberta De Simone, Caruso, Tecce, Sodano, De Luca, Ranaudo, Mazza, Angelo D’Amelio, D’Addesa, Imbriano, Peppino Di Iorio, Vanda Grassi, Giuseppe Vetrano, Franco Arminio, Cicchetti, Carpenito, De Fabrizio, Greco, Angelo Giusto, D’Avanzo, Gengaro, Palumbo, Giordano.
Per i comuni, Avellino, Aiello del Sabato, Andretta, Aquilonia, Atripalda, Bisaccia, Calitri, Cairano, Carife, Castelbaronia, Chianche, Conza della Campania, Flumeri, Grottolella, Guardia Lombardi, Lacedonia, Lioni, Montefalcione, Marzano di Nola, Montefredane, Monteverde, Montefusco, Morra de Sanctis, Mugnano del Cardinale, Petruro, Prata Principato Ultra, Quadrelle, Sant’Angelo dei Lombardi, San Martino Valle Caudina, San Potito, Santa Paolina, Savignano, Sorbo Serpico, Torella dei Lombardi, Trevico, Tufo, Vallata, Villanova, Teora, Scampitella.
Una marcia pacifica, senza colpi di scena e con una nota di impatto: la partecipazione di un unico consigliere del comune di Savignano Irpino. Nonostante l’ormai immnente partenza dell’impianto di Pustarza, anche Savignano ha manifestato la propria solidarietà, senza sentirsi condannato nè più nè meno rispetto al resto della provincia.
“Lo scempio di Savignano è noto – ha esordito – Siamo con voi come, un domani, voi potrete essere con noi. Siamo vittime di un abuso. E soprattutto del silenzio. E restiamo in una grande incognita: ancora non ci hanno spiegato se la discarica di Pustarza sarà regionale o provinciale. L’unica cosa certa è che ci hanno scelto per portarci i tumori in casa”.
Intanto ad Ariano bandiere nere ai balconi e striscioni di protesta. Un simbolico lutto cittadino supportato dalla serrata dei commercianti per manifestare la propria rabbia per il piano discariche del governo. “Siamo stati condannati a morte – ha spiegato Felice Vitillo, presidente del circolo ambientalista arianese Hirpus – E’ stato penalizzato solo questo territorio, dove ormai c’è un triangolo della morte tra Pustarza-Difesa Grande e Sant’Arcangelo”.