Avellino – Consiglio: Teatro Gesualdo tra polemiche e verità

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Avellino – Consiglio comunale, tutti o quasi in aula gli esponenti dei partiti di maggioranza. Ma un’assenza stona tra gli scranni della massima assemblea pubblica. Quella di Mattia Trofa, capogruppo dello Sdi. Argomento pregnante il teatro Gesualdo: come rilanciare la struttura della cultura avellinese. Sulla questione comincia Giovanni D’Ercole, esponente di Alleanza Nazionale. Ma, prima ancora, a tenere banco ai piani alti di Palazzo di Città, la riunione che ha visto il presidente del Consiglio, Giuseppe Vetrano, a confronto con i rispettivi presidenti delle Commissioni per discutere ‘dell’uso che delle stesse se ne fa’. A riguardo, è il gruppo di opposizione con Libera Città, Udc e Alleanza Nazionale a chiedere in seduta consiliare a Vetrano “il suo ruolo di garanzia e controllo affinché verifichi la corretta e puntuale applicazione del regolamento relativo alle commissioni consiliari allo scopo di ispirare i lavori delle stesse a criteri di economicità, efficienza e trasparenza”. Poi, “a voce bassa, come la nota stonata in un coro”, l’intervento di Antonio Gengaro, che riporta l’attenzione sul teatro cittadino: “E’ evidente la crisi di questo momento gestionale e lo dimostra anche il fatto che nessun membro del cda ha avuto l’umiltà di ascoltare le opinioni del Consiglio. E’ stato un micidiale errore lottizzare il teatro e mettere un giudice alla sua guida. La maggioranza oggi dovrebbe avere l’umiltà di ammettere questo fallimento. Inoltre resta un interrogativo irrisolto: perché la Palladino si è dimessa?”. Dopo la stoccata, la proposta: “Azzeramento del cda, nomi estranei al mondo politico, persone dinamiche con la capacità di muoversi all’interno dell’istituzione teatro indipendentemente dai finanziamenti elargiti dal Comune di Avellino”. Da qui l’appello di Gengaro ad aprire una nuova stagione per l’istituzione della cultura avellinese. Coinvolgere anche Banche, Unione degli Industriali e quindi imprenditori in un unico obiettivo: gestire insieme il Carlo Gesualdo. Continua Todisco dei Ds: “basta con le beghe, il Consiglio dovrebbe essere soddisfatto quando si parla del Gesualdo dal punto di vista artistico ed emozionale. Se la Palladino si è vista costretta alle dimissioni un motivo c’è: l’evidente contrasto all’interno del teatro sul fronte economico e programmatico. Ecco perché il Consiglio deve provvedere alla riforma dello Statuto”. A seguire Vecchione, Romei e Di Nardo: “L’Udeur chiede all’assessore Iermano che si faccia carico della responsabilità politica di prospettare in maniera dettagliata e fattibile una strategia progettuale di rilancio del teatro”. Insomma, centrodestra e centrosinistra si trovano d’accordo su un punto: rilanciare il teatro cittadino.

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