Avellino – Consiglio, entra De Vito l’opposizione attacca

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Avellino – Il Consiglio comunale vede l’ingresso di Vittorio De Vito tra le fila della maggioranza. Creando disappunto nell’ opposizione, in particolare nelle persone di Gengaro (“Spero che dall’atra parte possa fare di più, in considerazione del fatto che qui non è mai intervenuto. Ricordati che non sei stato collocato dagli elettori. Libera Città è una sigla che rimarrà fino alle prossime Politiche”) e Benigni ( “L’opposizione perde pezzi perché dall’altra parte ci sono richiami più forti”); ancora, Giovanni D’Ercole (“C’è amarezza rispetto ad una battaglia costata non poco. Il Patto civico, nonostante i transfughi, si è cementato”). Osservazioni che non vanno giù al neo segretario cittadino Enza Ambrosone che difende a spada tratta il neo-consigliere della Margherita: “Ha riflettuto sull’esperienza del Patto civico non da adesso… ha fatto sempre presente la matrice della Margherita. Questa riflessione lo ha portato a condurre l’azione amministrativa da parte della Margherita. Pertanto respingiamo le illazioni”. Continuano le interrogazioni e i faccia a faccia. Poi l’assise cittadina, come rimarca il Consigliere di An Giovanni D’Ercole, “termina in maniera paradossale”. La maggioranza, peraltro non al completo, chiede la verifica del numero legale. Che non sussiste. La seduta viene sospesa ed i lavori riprenderanno domani mattina in seconda convocazione. “Il fatto che per approvare il Puc sia necessaria una seconda convocazione è un atto immorale – interviene D’Ercole – In primis questa è la chiara dimostrazione che la maggioranza non esiste. In secondo luogo l’approvazione del Piano con 14 consiglieri dimostra ulteriormente la sussistenza di un iter poco trasparente”.

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