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Appare perplesso Giovanni Bove del Circolo Foa che rivendica la necessità di discutere di contenuti e non di nomi, ma soprattutto di definire delle regole che stabiliscano i criteri per la costituzione del numero di circoli per ciascun territorio: “La direzione provinciale deve stabilire il criterio attraverso i quali si sceglie il numero dei circoli in città altrimenti si crea confusione. Se ad ogni circolo che si va costituendo corrispondesse un’idea di contenuto politico, Avellino farebbe concorrenza ad Harvard. E’ ora che i circoli entrino nell’ottica di confrontarsi con la dura attività di produrre pensiero politico”. Ma soprattutto il Foa dice basta all’idea di chiamare il popolo democratico a discutere e votare su un nome: “Preferire chiamare a votare gli iscritti su un documento programmatico, mettendo al centro la politica”. Inoltre Bove preannuncia gesti estremi qualora dalla riunione di oggi si decidesse per la creazione di una figura che privi i circoli della propria autonomia. “Non vogliamo un segretario che faccia da deus ex machina, ma chiediamo una figura che si faccia promotore dell’azione politica del partito verso i circoli. Il coordinatore non è altro che colui che mette in rete, ma non ha potere di rappresentanza”.
Anche secondo i lettiani è ora di discutere dei problemi veri della città e non perdere ulteriore tempo col metodo estenuante delle primarie. “Il mio augurio sarebbe quello di trovare un’intesa tra tutti i circoli affinché si crei un coordinamento dei circoli – spiega Lorenzo Tornatore, coordinatore del circolo Aldo Moro – Credo che l’eventuale celebrazione del congresso si possa portare dietro qualche malcontento, non tanto in consiglio comunale dove ormai stiamo condividendo a pieno scelte importanti sui diversi momenti delicati della città, ma nei rapporti politici del Pd”.
Contrario ad un coordinamento dei circoli Gianluca Festa che insieme a Livio Petitto conta di presentare un nome proprio per la prossima competizione elettorale: “Non crediamo possa essere utile un coordinamento dei circoli, dal momento che in ogni occasione dalle provinciale, alle regionali ci siamo sempre presentati con un candidato segretario e una lista ad esso collegato. Perché mai oggi dovremmo cambiare?”. Inoltre il consigliere comunale promette di dare battaglia contro quella norma che permette ai segretari di circolo di avere diritto di voto in direzione. “Andrebbe ad alterare – chiosa – qualsiasi risultato democratico uscito dal congresso, per questo oggi pomeriggio voteremo contro questa regola e siamo pronti a rivolgerci alla segreteria regionale”.
Infine l’auspicio di Franco Russo, segretario del circolo di San Tommaso: “Oggi sarà un giorno definitivo, purtroppo si va sempre di corsa, magari il congresso potrà anche slittare oltre il 16, ma è giusto che si elegga un segretario che possa unire tutti al di là delle appartenenze”. (di Rosa Iandiorio)