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Alle ore 19.00 sarà celebrata la S. Messa nella Cattedrale nella memoria liturgica di S. Massimiliano di Tebessa – martire obiettore di coscienza.
“Il problema dei rifiuti – è la dichiarazione del Vescovo Marino – per le strade delle nostre città è ormai da troppo tempo una ‘emergenza’ infinita. Noi cristiani siamo nel mondo “a dirla in beve, come è l’anima nel corpo…” (Lettera a Diogneto); la Chiesa vive tra la gente, in territori violati ed oltreggiati anche dai rifiuti, si sente coinvolta, mentre nelle coscienze sorgono inquietanti interrogativi sui veri motivi di questo sfacelo. E’ necessaria una concreta ricerca della cifra interpretativa del fatto, per affrontare un caso così serio. Per poter abitare il territorio “una sobrietà intelligente potrà contribuire a rendere meno gravoso il problema della gestione dei rifiuti, prodotti in quantità crescenti dalle società industrializzate. L’emergenza dimostra, infatti, come sia impossibile parlare di futuro sostenibile, quando sin da ora non si può abitare serenamente la Terra. I rifiuti non adeguatamente gestiti divengono veleno, minacciano l’esistenza di uomini, donne e bambini e mettono a rischio le stesse modalità di un’ordinata convivenza sociale. E’ una responsabilità che chiama direttamente in causa le istituzioni, ma mette in gioco una varietà di aspetti, cui occorre prestare attenzione in un discernimento attento”.