Avellino – Concorso Comandante Vigili, che fretta: firmata 1 gennaio

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L’avviso pubblico per comandante del corpo della Polizia Municipale di Avellino viziato dal principio? Leggendo le carte sembrerebbe proprio di si. Ad una attenta lettura risalta subito agli occhi l’anomalia. Ebbene, il Commissario Straordinario del Comune di Avellino Cinzia Guercio ha festeggiato l’inizio dell’anno non a casa tra gli amici ma nelle stanze del Comune di Avellino. Perché così come riporta l’avviso pubblico, il dirigente del Settore Finanze e Personale ha eseguito gli indirizzi impartiti con deliberazione n. 35 del 1 gennaio 2013 del commissario stesso.

Mentre in tutta Italia le porte delle altre case comunali sono chiuse, ad Avellino è avvenuto il contrario. Sarebbe stato davvero un bello scoop fotografare gli uffici avellinesi aperti il primo dell’anno nel segno dell’efficienza e dell’essere ligi al dovere anche quando gran parte degli italiani sono indaffarati a preparare il pranzo di inizio anno, oppure a fare qualche sciatina sulle montagne, o per i più fortunati e facoltosi a prendersi il sole in qualche meta esotica.

Avremmo capito l’urgenza dell’atto deliberativo per un fatto di calamità, ma che si faccia per un avviso pubblico per comandante peraltro per soli due mesi, il paradosso è lampante. Tutta questa urgenza, non ha senso.
E anche Leonida Gabrieli, ex consigliere comunale di Avellino va alla carica.
“In sostanza, a distanza di circa due mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, il Commissario ritiene debba procedersi alla detta assunzione. Ciò rientrerebbe nei suoi poteri. E questo ci può essere. Ma le domande sono altre: l’assunzione in parola, per il tempo di soli due mesi, è opportuna, visto che farebbe solo lievitare le spese per le già povere casse comunali? Non sarebbe preferibile che della questione, nell’ambito di una necessaria riorganizzazione della Polizia Municipale, si interessasse la nuova amministrazione? Tra l’altro, se la copertura del posto di dirigente/comandante è a tempo determinato, ovvero fino alla scadenza dell’incarico del Commissario, per quale motivo le funzioni non possono essere espletate dal vice-comandante? E ancora, la deliberazione non confligge con la selezione già bandita dal Comune per la copertura a tempo indeterminato dell’incarico? Sembra, a dire il vero, che la temporanea opera di riordino amministrativo della gestione commissariale si stia invece risolvendo, in alcuni casi, in una azione non coerente con i principi di buona amministrazione e di economia della spesa e che potrebbe generare anche una situazione conflittuale di natura giudiziale. Tra l’altro, sarà consentito di obiettare che l’assunzione a tempo determinato, nè urgente né necessaria né economica, potrebbe avere effetti in sede concorsuale definitiva, avvantaggiando colui che medio tempore ricoprirà l’incarico. In conclusione, è da ritenere che, al di là dei poteri della gestione straordinaria, va sempre ricercata la soluzione più opportuna nelle varie problematiche dell’Ente, anche per evitare che le scelte possano avere ricadute sulla prossima gestione ordinaria. Sarebbe auspicabile, quindi, un ripensamento in ordine all’argomento in questione o, in caso contrario, avere quantomeno risposte esaustive alle domande poste”.

Ma non è finita perché la Uil Funzione Pubblica con una lettera circostanziata inviata anche alla Procura, al Ministero degli Interni, al Prefetto, alla Corte dei Conti, solleva il caso. Un suggerimento al Commissario Guercio: non sarebbe meglio evitare questa nomina, tanto un comandante della Polizia Municipale scelto per due mesi in base ai soli titoli, non avrebbe neanche il tempo di conoscere le problematiche della città?
Agli occhi dell’opinione pubblica, sarebbe visto come un contentino a qualcuno. A buon intenditore poche parole…

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