Avellino – Comune, si torna in aula per i fondi Pica

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Comune di Avellino – Di nuovo in aula questa sera a Palazzo di Città. Approfittando della ‘pausa’ Bilancio che tornerà domani di scena a Piazza del Popolo per la votazione -dopo la relazione di ieri del sindaco Galasso e una breve introduzione dell’assessore al ramo Sergio Barile- oggi si parlerà di Pica. L’informazione e discussione inerente la programmazione dei fondi regionali Pit Città di Avellino (di cui alla delibera regionale n. 632 del 19/5/06) sarà relazionata dall’assessore Donato Pennetta. Rinviata invece alla prossima convocazione consiliare la discussione sul Teatro Carlo Gesualdo, per la quale l’opposizione aveva chiesto la presenza del presidente del Cda Gennaro Iannarone, ieri in aula. La discussione di oggi potrebbe comunque vertere sul documento finanziario qualora ci fossero proposte da parte di volontari. Intanto ieri è stata votata all’unanimità la delibera di indirizzo sulla rinegoziazione dei mutui successivi al 1996 e all’adozione degli strumenti necessari per la ristrutturazione dei debiti. Approvato anche l’elenco dei beni immobili -il cui valore è pari a circa 44 milioni di euro- di proprietà comunale da vendere, tra cui Mercatone e Paladelmauro. In vista anche una riorganizzazione dell’ufficio patrimonio. Il primo cittadino Galasso nel suo intervento di apertura ha sottolineato alcuni aspetti come la riduzione delle indennità del 25 per cento (rispetto al 10 per cento previsto dalla Legge) che serviranno per la messa in campo di opere da destinare soprattutto ai bambini. Ferma l’intenzione, nonostante i tagli centrali, di difendere la spesa sociale. Sempre sul versante uscite in conto capitale, è il Pica a prevedere interventi per circa 48 milioni di euro per il 2006. Nella sua relazione sintetica l’assessore Barile ha puntato l’attenzione su alcuni punti salienti in tema di Entrate. Per le tributarie, riconfermata l’Ici con la differenza di un milione di euro dovuta per il minor valore previsto per il recupero evasione. Circa nove milioni di euro per i trasferimenti (quelli statali si riducono di quasi 800mila euro, quelli regionali di 600mila). Un milione e 400mila euro in meno invece per le extratributarie. Per la sosta, 900mila euro l’incasso previsto nel 2006, per l’introduzione dei parcometri. In capitolo di Spese, l’assessore comunale al Bilancio ha sottolineato infine i limiti imposti dalla Finanziaria. Ma anche l’opposizione fa sentire la sua voce in merito alla proposta di emendamento targata Libera Città per stornare alcuni fondi da destinare alla sicurezza delle scuole. Proposta condivisa ed apprezzata anche dalla maggioranza. “Siamo convinti di proporre cosa buona, ma sarà inevitabilmente bocciata”, spiega il consigliere di opposizione Antonio De Fazio.

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