Avellino – Comune: comincia il mal di pancia

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Avellino – Cala il sipario sulla conferenza programmatica e cominciano i mal di pancia. Il sindaco Galasso, dopo la pausa di riflessione flash ora si troverà costretto e in poco tempo a rimettere mano all’esecutivo smembrato (Iermano, Rotondi e Giordano hanno detto addio a Piazza del Popolo. I due diessini, ieri mattina, hanno infatti protocollato le dimissioni). Se di rimpasto si era sempre parlato – ed era scritto anche nel patto dei gentiluomini – nessuno, nemmeno gli addetti ai lavori, poteva pensare che sarebbe avvenuto così in fretta. Un’accelerazione dovuta agli exploit dei soliti ‘monelli’ che piuttosto che finire sulla brace hanno preferito spegnere prima i fornelli della discordia. E hanno dato – secondo alcuni – una lezione di stile a quanti li avevano accusati di voler rimanere ancorati alla poltrona. Già da oggi se ne sentiranno delle belle. La direzione provinciale convocata al Samantha della Porta questo pomeriggio alle 17.30 dall’ancora segretario provinciale dei Ds (la consegna del testimone è slittata a settembre causa tensioni interne) nonché deputato Raffaele Aurisicchio riserverà non poche polpette avvelenate che non risparmieranno certo i compagni bassoliniani (Adiglietti in particolare). Ad ogni modo sulle dimissioni dei due ‘ribelli’ già si è fatto un gran parlare – ed era inevitabile -. L’unico che per il momento non si è tolto il sassolino dalla scarpa è stato il segretario cittadino della Quercia che attende sulla riva del fiume il momento più propizio per sferrare il colpo. Ancora qualche giorno per l’assemblea pubblica fissata lunedì prossimo alle ore 17.30 al centro sociale di Avellino. “Dopo la conferenza programmatica il cammino dei Ds”. Però non tutti i mali vengono per nuocere. Se la conferenza programmatica tanto bistrattata è stata messa al rogo, a qualcosa, o forse più, è servita. E’ rientrata la iniziale levata di scudi del vicesindaco in quota Sdi Antonio Spina che scalpitava e sembrava in procinto di lasciare il suo posto nelle mani del suo partito. Non ancora domato il focolaio delle rivendicazioni Udeur, Ds e non solo. A Galasso la bella gatta da pelare.(di Teresa Lombardo)

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