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“Le beghe politiche – prosegue il portavoce avellinese – non possono sempre ripercuotersi sulla comunità che meriterebbe amministratori e consiglieri più responsabili nel modo di gestire la cosa pubblica. Prendere una posizione contro un’amministrazione per la conduzione ‘opaca’ della macchina comunale è politicamente corretto ma, se a rimetterci sono i cittadini che invece potrebbero avvalersi, se presi in considerazione, di strumenti più efficaci per una democrazia partecipata, allora dal dissenso formale bisognerebbe passare ad atti conseguenti. Se i dimissionari ritengono che ci siano state irregolarità cosa aspettano a rivolgersi alla magistratura? In caso contrario, sarebbe più opportuno riprendere le attività della Commissione allo scopo di discutere i progetti presentati in sede di audizione, come quello del Movimento 5 Stelle in tema di introduzione dei referendum abrogativo, propositivo, consultivo per la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa di Avellino. Molti hanno mostrato vivo apprezzamento per la nostra proposta e al capoluogo irpino serve centrare questo obiettivo al di là di ogni atteggiamento ostruzionistico”.
“Mi auguro – conclude Sibilia – che nei prossimi giorni si cambi rotta e si diano finalmente risposte dignitose ad una città che si sta spegnendo ogni giorno sempre di più e agli avellinesi sfiduciati da questa politica lontana dalla vere istanze sociali”.