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Avellino – Commercio, chiusure domenicali: a rischio 100 posti

Avellino – È diviso il mondo del commercio cittadino. Il decreto Bersani che disciplina l’apertura e la chiusura degli esercizi anche nei giorni festivi, mette in disaccordo associazioni sindacali, consumatori ma soprattutto esercenti. In molti, ieri mattina durante l’incontro con l’assessore all’Annona Nicola Micera, hanno sostenuto la necessità di tenere le saracinesche abbassate di domenica. Posizione, questa, non condivisa dai sindacati che ‘incoraggiano’ i commercianti a tenere aperti i punti vendita “…per rilanciare il commercio, ma soprattutto per incrementare il fatturato di ogni singola attività. Infatti, durante i periodi di festa prolungati i negozianti assumono più dipendenti traendo guadagno dallo shopping di intere famiglie”. Così Giovanni Abate, della Cgil che incalza: “Se gli esercenti dovessero osservare la chiusura domenicale sarebbe un duro colpo per oltre cento unità lavorative che prestano servizio in piccoli e medi negozi”. Una limitazione, questa, mal accolta invece dai rappresentanti delle grandi catene cittadine, favorevoli all’apertura delle rivenditorie anche nei giorni di festa. E nel malcontento generale, la posizione dell’assessore Micera è quella del mediatore: “Durante il prossimo incontro (organizzato per domani, ndr) – tenteremo di dare una disciplina all’organizzazione degli orari lavorativi di attività commerciali e pubblici esercizi. La massiccia presenza di associazioni sindacali, consumatori e lavoratori ha inoltre evidenziato quanto in città il commercio sia un punto nodale della nostra economia”. Oreste La Stella, direttore di Confcommercio, ha sottolineato, invece, la mancanza di uno statuto unitario che regolarizzi la gestione dei negozi in città: “Non ci sono regole attuate che gestiscono gli orari dei punti vendita. Ciò danneggia sia i consumatori che gli esercenti, costretti a ribassi e rincari dei prezzi sulla merce per poter mantenere in vita la propria attività”.

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