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“Avellino Club Milano”, il socio fondatore Storti: “Fabbro leader”

Da “Il Biancoverde” n. 8 del 13/10/2013

Questa settimana, abbiamo dedicato la rubrica “Quelli di sempre!” all’ex “Milano Biancoverde”, oggi “Avellino Club Milano”. Abbiamo ascoltato uno dei soci fondatori del circolo Luigi Storti. “Il Club è nato due anni fa. Con l’ascesa dei lupi in Serie B, grazie al fenomeno social, abbiamo trovato tantissimi irpini, sia a Milano che nell’hinterland – dichiara -. Vantiamo ben 337 tesserati, un traguardo importante ed in continua crescita. Non abbiamo una sede specifica ma un luogo di ritrovo. Si tratta del “Reef Cafè”, in zona Bocconi, un locale dove spesso organizziamo riunioni ed è al centro di Milano. E’ lì – prosegue il rappresentante del circolo – che guardiamo anche le partite dell’Avellino su Sky quando non ci è possibile andare in trasferta. E’ una passione, quella per il lupo, che coltivo dall’età di quattro anni, cresciuta poi, a dismisura nel tempo”. Comincia – per molti – oltre le aspettative il campionato dei lupi di Massimo Rastelli. Una squadra allestita senza ‘spendere e spandere’ e che fa della compattezza del gruppo la sua arma vincente: “Lo spirito di squadra è, senza dubbio, il punto di forza dell’Avellino – asserisce Storti -. La dirigenza irpina ha saputo ben anteporre le competenze e le esigenze al ‘dio denaro’. Il gruppo ed il pubblico caldo del “Partenio – Lombardi” rappresentano le due armi prestanti nel campionato cadetto”. Sul mercato biancoverde, il tifoso esprime, dunque, appagamento e soddisfazione: “A mio avviso, non occorrono i grandi nomi per disputare un torneo dignitoso. L’organico di cui il tecnico biancoverde dispone è a posto. Ha le carte in regola per potersela giocare a viso aperto con tutte le concorrenti. Conterei, per gennaio, su di un piccolo ritocco in difesa e magari una punta per l’attacco, ma sono sicuro che la società saprà ben intervenire con la consueta intelligenza ed oculatezza. Fabbro, quest’anno, è la vera anima di questa squadra – continua il socio fondatore dell’”Avellino Club Milano” -. E’ un calciatore di spessore e dalle grandi qualità tecniche. Anche sul rettangolo di gioco impiega la sua forte personalità ed è, a mio avviso, quello che battaglia di più. Io mi auguro che l’Avellino non perda mai di vista l’obiettivo salvezza e che lo raggiunga serenamente. Non voglio stilare pronostici o pronunciare vocali – ironizza -. Senza montarci la testa, attendiamo i valori, non ancora usciti fuori, delle ‘big’ del campionato come Siena e Palermo, fortissime sulla carta. Nell’attesa, giochiamo gara dopo gara con le ‘unghie e con i denti’ per raggiungere il traguardo quanto prima. Poi, tra due tre anni, con una buona programmazione, possiamo arrivare dove tutti ci aspettiamo. Saluto gli Irpini del Nord, il Club di Roma e di Cambiano – conclude Luigi -. Abbiamo, con questi gruppi, una sinergia particolare ed un’idea in caldo: creare un centro coordinamento club per meglio organizzare e gestire le trasferte”.

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