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Il filosofo, originario di Avellino, nolano di adozione, è stato insignito di tale onorificenza per i meriti e le attività culturali per cui si è distinto nel corso della sua vita. L’intellettuale è uno dei massimi pensatori europei, a lui si deve in Italia la conoscenza delle opere di Husserl, oltre che studi approfonditi su Heidegger.
Il novantenne napoletano, professore emerito di Filosofia morale alla Federico II, è uno di quegli intellettuali capaci di toccare le corde dell’anima, con le sue parole riesce a esprimere concetti molto difficili rendendoli alla portata dei neofiti. Sono pensatori come lui che continuano a rendere onore alla filosofia, una scienza spesso sottovalutata e dimenticata. “Vale la pena di ricordare che già Aristotele sosteneva che la filosofia non serve a nulla – dichiara Masullo in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno – ma che proprio per questo è indispensabile. Questa affermazione va sciolta dalla sua ambiguità: se una cosa non serve proprio a niente, come si fa a dire che è indispensabile o necessaria? Certo, la filosofia non ci è utile per mettere in piedi un affare o costruire un edificio, e tuttavia serve veramente perché pone nell’animo dell’uomo la consapevolezza della sua vita. La vita di noi umani si distingue da quella degli altri esseri viventi perché noi sappiamo di vivere, e qui vorrei introdurre una mia particolare visione: io cito spesso il verbo greco páskein, una delle cui radici è path. Páskein significa ‘‘vivere”, ma mentre altri verbi greci indicano il ‘‘vivere fisicamente”, páskein indica il ‘‘vivere” in senso transitivo. Indica cioè la vita come capacità di provare, avvertire, prendere consapevolezza. Vivere l’esperienza. E infatti path è anche radice di pathos, cioè patimento, ma non nel senso di dolore, bensì in quello più ampio del provare. Da path, da pathos, viene ciò che io chiamo ‘‘paticità”, la mia chiave di lettura di ciò che è proprio dell’uomo. Paticità è vivere provando, vivere assaporando”.
Masullo sarà ad Avellino il 13 dicembre per presentare il suo ultimo libro.