Avellino Città Servizi, Todisco critico contro Gabrieli

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Avellino – “Ho letto, per la verità senza stupirmi, le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore unico dell’Acs, Amedeo Gabrieli, con cui lo stesso ha inteso, nella sostanza, evidenziare una presunta abitudine che i cittadini di Avellino avrebbero rispetto al servizio di spazzamento di C.so Vittorio Emanuele e di altre zone centrali della città, garantito in quest’ultimo mese dalla società da lui amministrata, attraverso le ormai famose sette assunzioni, che tanti interrogativi hanno suscitato in città”. A riferirlo è Francesco Todisco, consigliere comunale di Avellino.

“A parte la considerazione – continua – già colta puntualmente dal capogruppo del Pd in seno al consiglio comunale, dott. Stefano La Verde, di un arrogarsi, da parte del Gabrieli, di un potere di rappresentanza della collettività e di indirizzo politico-amministrativo, rispetto a questo e ad altri temi della città, che nel modo più assoluto non gli compete, e a parte ogni riflessione sull’opportunità politica e giuridica del suddetto servizio, ribadisco che queste dichiarazioni non mi stupiscono affatto, perché a fronte di chi sosteneva che questo era un servizio integrativo offerto alla città che sarebbe durato soltanto per questo mese e soltanto per garantire una maggiore pulizia del centro città nel periodo estivo, insieme ad altri, ho sempre sostenuto che il vero obiettivo che si celava dietro questa operazione fosse un altro. Le dichiarazioni dell’amministratore unico, fatte in coincidenza con la scadenza del contratto degli addetti allo spazzamento, sembrano disvelare il vero obiettivo di quest’operazione, ovvero la progressiva stabilizzazione di questi addetti, selezionati senza seguire alcuna procedura pubblica, se non addirittura la costituzione di un’autonoma società di spazzamento della città di Avellino; scelta assai discutibile, che comunque meriterebbe ben altra riflessione politica, rispetto alle furbizie che vediamo in questi ultimi tempi. Certo tutti aspiriamo ad una città più pulita; tutti aspiriamo a vivere in una città, dalla periferia al centro, e non soltanto al centro, dove sia garantito un servizio efficiente di spazzamento e di raccolta dei rifiuti. Se questa è l’esigenza, che senza alcun dubbio, tutti avvertiamo, è legittimo chiedersi, come non si vada ad una verifica per accertare se il soggetto a cui è affidato il servizio di pulizia della città e provvisto di tutte le autorizzazioni necessarie, ovvero l’Asa, adempia a tutti gli impegni previsti nel contratto e adoperando tutto il personale previsto e necessario per espletare al meglio il servizio; ed è ancora legittimo chiedersi, se davvero si vuole una maggiore frequenza dello spazzamento in città, come non si vada ad una rimodulazione e ad una integrazione del contratto in essere con l’Asa”.

“Devo ritenere – conclude – che proprio la scelta di non intraprendere questa strada, quella più logica, l’unica percorribile per restare all’interno delle regole, confermi la volontà di prendere altri tipi di decisioni che non possono che preoccupare ed inquietare l’opinione pubblica della nostra città, perché se così procedono le cose potrebbe apparire del tutto evidente che qualcuno abbia deciso di giocherellare con l’idea di una società multiservice, nuovo baraccone in cui piazzare clientele di ogni tipo a spese del contribuente: se questa è la scelta, con la parte viva e sana di questa città, lotteremo per impedire il concretizzarsi di questo disegno”.

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