Avellino – “Una coalizione incapace di costruire momenti di partecipazione… di immaginare quell’arena pubblica fondamentale per il funzionamento della democrazia”. Il quadro politico così dipinto dai dimissionari Roberto Montefusco (Presidente della Quarta Circoscrizione) e Erika Picariello (Vice Presidente della Quinta Circoscrizione) non sembra sfiorare l’inflessibile attitudine a ‘minimizzare’ di Gerardo Adiglietti. Il Segretario cittadino della Quercia sdrammatizza quella che sembra essere diventata una questione di stato. O forse l’anticamera della crisi, quella vera, in casa Ds. Da risoluto mentore qual è, Adiglietti non si lascia sfuggire l’occasione di ammonire ‘atteggiamenti intempestivi’. “Piuttosto che polemizzare, sarebbe stato opportuno verificare le ragioni per le quali il ruolo ‘sociale’ delle Circoscrizioni non decolla”. Una verifica che prescinde da ‘semplici considerazioni personalistiche’. Insomma Adiglietti rimanda al mittente le valutazioni sul ruolo e sulle competenze dei collegi cittadini. Come pure le riflessioni di carattere strettamente politico, chiamando in causa singolari parallelismi della didattica pedagogica: “I bambini quando si sentono trascurati dai propri genitori, per attirare la loro attenzione, finiscono per rompere qualcosa”. Diversa per il numero uno cittadino della Quercia la situazione della terza Circoscrizione. Luigi Filippuzzi e Renato Galluccio, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del distretto di San Tommaso, sottolineano in una nota il discutibile atteggiamento dei consiglieri diessini “compartecipi di una operazione politica all’interno della Circoscrizione il cui obiettivo sarebbe quello di eleggere alla presidenza un rappresentante del centrodestra”. “La presa di posizione della Terza Circoscrizione – conclude Adiglietti – trova ragione di esistere in una mancanza di agibilità politica più volte lamentata da alcuni consiglieri”. Come dire… ‘due pesi, due misure’. E sul fronte ‘coalizione’ a Palazzo di Città non si esime dall’esprimere il proprio giudizio sulla mancata partecipazione dell’Udeur al tavolo di centrosinistra. “Credo sia giusto manifestare il proprio parere sulle questioni di carattere politico all’interno della coalizione, ma non si può chiedere a Ds e Margherita, dopo una campagna elettorale che ci ha visti uniti, di non avviare una consultazione reciproca”. (di Marianna Morante)
La nota della Terza Circoscrizione
“Prendiamo atto – si legge nella nota a firma di Luigi Filippuzzi e Renato Gallucci (Presidente e Vice Presidente III Circoscrizione) – della presa di posizione del Presidente della IV Circoscrizione, Roberto Montefusco, e della Vice Presidente della V, Erika Picariello, in particolare per quanto riguarda le valutazioni sull’impossibilità a svolgere il proprio mandato nei rispettivi Consigli. Effettivamente non si può non riscontrare un consistente limite nell’attribuzione da parte dello Statuto e dei regolamenti dell’amministrazione comunale, di adeguate ed appropriate funzioni per poter intervenire sul territorio e svolgere fino in fondo il ruolo di amministratori circoscrizionali. Sulla questione dei compiti e delle funzioni delle Circoscrizioni andrebbe aperto un confronto ed una discussione politica proficua e produttiva. Purtroppo dobbiamo, invece, evidenziare la confusione che al momento regna nel quadro politico del centrosinistra della Terza Circoscrizione nella quale è in atto un tentativo strumentale di aprire una crisi da parte del centrodestra, anche grazie al sostegno dei consiglieri diessini, lamentando una generica inattività del presidente. I Ds della Terza Circoscrizione si rendono compartecipi, dunque, di una operazione il cui obiettivo sarebbe portare alla Presidenza un rappresentante del centrodestra. D’altra parte non è un caso che i due esponenti ed amministratori diessini, Montefusco e Picariello, stigmatizzino tale alleanza come ‘scellerata’ e ‘poco trasparente’”.
