
Avellino – Il nuovo anno scolastico per gli studenti dell’Itis Dorso sarà all’insegna della precarietà e della turnazione. Ieri mattina il dirigente scolastico Generoso Zigarella ha tenuto una conferenza stampa presso il Geometra per illustrare agli organi d’informazione e all’opinione pubblica quale è la verità sul caso Itis. Da lunedì riprenderanno le lezioni ma a turnazione. I primi ad entrare in classe saranno le prime classi, martedì le quinte, mercoledì le quarte e giovedì ancora le prime. Ed ancora venerdì le seconde e sabato le terze classi. “Appena avremo da Palazzo Caracciolo – ha commentato Zigarella – formali, legittime, concrete ed attuabili comunicazioni, provvederemo a definire lo svolgimento delle lezioni”. Ma il dirigente scolastico non risparmia accuse. “Al momento non disponiamo, in modo concreto e praticabile, delle aule e dei locali necessari ai nostri 1100 studenti (915 di mattina e 185 di sera), che necessitano – sottolinea Zigarella – di almeno 48 aule e di 32 locali opportunamente adeguati ed attrezzati per laboratori, segreteria, presidenza e servizi vari”. E non finisce qui. Zigarella rincara la dose… le denunce diventano sempre più infuocate: “Non sono ipotizzabili i sacrifici e le rinunce sopportate dalla nostra comunità lo scorso anno. L’assenza di laboratori, il blocco di tante attrezzature e tanti atti e documentazioni ancora allocate nel vecchio edificio e tuttora sotto sequestro”. Un fiume in piena, insomma…soprattutto quando chiama in causa le promesse della Presidente De Simone in merito a Palazzo De Angelis e alla sede distaccata del Liceo “Mancini” in Via Scandone. “Il propagandato Palazzo De Angelis ci è stato consegnato solo formalmente tant’è che i lavori sono ancora in corso. Per non parlare dell’altra promessa, peraltro da noi mai gradita, condivisa e conosciuta solo attraverso la stampa: non sappiamo nulla dell’edificio di Via Scandone. Non sappiamo se ci sono in corso lavori…”. Ed ecco il clou delle accuse: “Tutto ciò introduce inquietanti profili di illegittimità per cui ci riserviamo di adire, nell’interesse di tutta la comunità dell’Itis Dorso, la Magistratura Civile, Penale e Contabile”.