Avellino – Caso Cioffi: fondamentale la testimonianza di un ragazzo
Redazione online
Avellino – Sono stati ascoltati altri tre ragazzi, sempre amici di Mauro Cioffi, come persone informate dei fatti. Gli interrogatori si sono avuti presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri alla presenza del Maggiore Francesco Merone, del Sostituto Procuratore Lucia Buono ma anche del Procuratore Capo Mario Aristide Romano. L’obiettivo primario degli inquirenti è quello di stabilire con chiarezza quelli che sono i fatti che hanno preceduto la tragedia di sabato notte. Su quanto dichiarato dai ragazzi vige, ovviamente, il massimo riserbo anche se, secondo indiscrezioni, la testimonianza di uno dei giovani è ritenuta fondamentale per le indagini. Gli inquirenti hanno necessità di ricostruire le fasi antecedenti alla tragedia: fin da subito si è detto che tra le due comitive già in passato si erano registrati scontri verbali e non solo. Prima una rissa a Rione Mazzini, poi una scazzottata a Torelli di Mercogliano nei pressi del cimitero e a seguire ancora scaramucce e battibecchi durante i quali si prometteva ‘vendetta’. Fino ad arrivare alla tragica morte del giovane Mauro. Per le indagini è fondamentale stabilire se la morte del 19enne è stata causata da un episodio premeditato. Tanti sono dunque i nodi ancora da sciogliere. Mentre con il passar dei giorni sembra essere più fitto il mistero che riguarda la scomparsa della pistola e del bossolo. Intanto si continua ad indagare anche sui sette colpi di pistola esplosi contro la saracinesca del bar di Capocastello di proprietà di uno dei ragazzi arrestati. (e.b.)