Avellino – Capezzone in Irpinia: analisi della politica che non va

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Avellino – Daniele Capezzone, deputato radicale della Rosa nel Pugno e presidente della Commissione Attività Produttive nella Camera dei Deputati, ha fatto tappa in Irpinia esaminando tre punti centrali della politica nazionale, regionale e provinciale: questione referendaria, emergenza rifiuti ed amministrative a Monteforte Irpino. Un incontro dai toni informali, quello al Samantha Della Porta, presieduto da Bruno Gambardella, presidente dell’Associazione Radicale Irpina. “Sulla questione referendum saranno gli elettori – ha esordito Capezzone – a ‘snellire’ il corpus partitico attualmente a quota 44 fazioni. È naturale che nessuno dei 44 partiti sia disposto a ridimensionarsi o cancellarsi. Questa ‘autoconservazione’ non fa altro che mantenere immutata la composizione partitica nazionale. È incongruente anche la modalità di elezione. Si dice che il voto sia espressione popolare, ma una volta chiuse le urne sono gli stessi partiti a riorganizzarsi e conformare la coalizione”. Secondo tassello di discussione: l’emergenza rifiuti in Campania e il ‘collasso’ delle istituzioni. “Sono due gli artefici della perdurante crisi – spiega Capezzone – il governatore Antonio Bassolino e il Ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Il presidente della Regione Campania, al potere da oltre 15 anni in più vesti, non è stato in grado di riconoscere il fallimento di fronte alla propria ‘irresponsabilità’. Se la Campania non riesce a gestire l’emergenza, Bassolino dovrebbe guardarsi allo specchio e confrontarsi con il vero colpevole”. Secondo ‘inquisito’: Alfonso Pecoraro Scanio. “L’atto coraggioso della nomina di Guido Bertolaso quale commissario straordinario dell’emergenza rifiuti – prosegue il deputato socialista – ha fatto sperare, in un primo momento, alla risoluzione della questione. Poi la proposta inaccettabile del Ministro: trasferire i rifiuti all’interno dei bunker sottratti alla malavita organizzata. Una decisione, questa, altamente contestabile. Ricordo, che quando un amministratore o un rappresentante politico non riesce più a mantenere le redini del governo può sempre ricorrere all’Istituto delle Dimissioni”. Ed in ultimo un passaggio sul rinnovo dell’amministrazione comunale di Monteforte: “Saranno i cittadini a cambiare la sorte del paese. A loro la sovranità”. (di Marianna Marrazzo)

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