![]()
La vicenda fu sollevata lo scorso mese di agosto dalla Fillea che denunciò agli organi competenti numerosi rilievi all’indirizzo delle due imprese operanti nel cantiere per la ristrutturazione dello stabile dell’Inps di Via Roma ad Avellino.
Oggi, sono state trasmesse le risultanze dell’azione ispettiva che ha riscontrato gravi e numerose inadempienze, procedendo all’emissione di sanzioni amministrative e alla denuncia per reati penali.
Tra le irregolarità riscontrate: “violazioni in materia di autorizzazione al subappalto, mancato versamento ritenute, mancato versamento di contributi e premi, assunzioni di lavoratori non risultanti da scritture né da altra documentazione obbligatoria, violazione in materia di contratto collettivo, accantonamento cassa edile, retribuzione non corrisposta, mancanza di lettera di assunzione, mancata denuncia nominativa Inail, violazione in materia di collocamento, assunzione e licenziamento, violazione in materia di Tfr, violazione in materia di prospetto paga, mancata erogazione indennità di malattia, omessa denuncia dei lavori, mancato certificato di licenziamento, violazioni modello DS22 violazioni in materia di sicurezza”.
“Siamo di fronte – spiega il segretario provinciale della Fillea Cgil, Antonio Famiglietti – ad una serie di violazioni gravissime, riscontrate dagli ispettori sulla scorta di nostre precise denunce. L’Ispettorato del lavoro di Avellino con quest’ultima azione ci spinge ad avere ancora fiducia nelle istituzioni. Ora speriamo che anche i vertici dell’Inps facciano la loro parte”.
La Fillea attende inoltre con fiducia l’esito delle indagini “che evidenziano – conclude Famiglietti – tutti i più frequenti reati compiuti dalle imprese edili, in particolare il ricorso al lavoro nero ed irregolare, la mancata corresponsione dei contributi e la mancata osservanza delle norme sulla sicurezza. Una delle imprese, inoltre, la Agriltech arl, è stata intimata a sospendere i lavori per aver fatto ricorso a manodopera irregolare per una percentuale superiore al 20% di quella complessivamente impiegata nel cantiere, secondo la legge Bersani. Ciò dimostra che gli strumenti legislativi sono già sufficienti se applicati con scrupolo ed attenzione”.