Al termine degli accertamenti tecnici i Carabinieri della Compagnia di Avellino sono riusciti a riscontrare dalle minuscole tracce lasciate dell’ordigno esploso davanti il Pub “Ibisco” di Atripalda, che l’ordigno esplosivo utilizzato per l’attentato, è identico a quello rinvenuto e sequestrato all’interno dell’autovettura su cui viaggiavano Diego Bocciero ed il minore. I rilievi tecnici e le analisi di laboratorio compiuti dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino unitamente al Nucleo Antisabotaggio dei Carabinieri di Napoli hanno infatti rilevato la presenza nei due ordigni, dello stesso materiale utilizzato sia per il confezionamento che per la carica esplosiva. I due giovani sono così stati anche denunciati per l’attentato di Atripalda. Le indagini comunque non sono ancora concluse, gli inquirenti infatti sono sulle tracce di possibili collegamenti tra questi episodi e gli attentati degli ultimi giorni.
Redazione Irpinia
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