
Attraverso una nota, la Federazione Nazionale Pensionati Cisl ed Adiconsum denunciano: “i gravi disagi ai quali sono sottoposti da giorni tantissimi cittadini avellinesi, per la maggior parte anziani, i quali sono costretti a lunghe ore di attesa presso gli uffici dell’assessorato all’ambiente, per ritirare i moduli di autocertificazione delle caldaie domestiche”. Con il rinnovo dell’obbligo del bollino blu per le caldaie, spiegano Fnp e Adiconsum, il Comune di Avellino: “non ha contestualmente proceduto a nessuna forma di concertazione con le parti sociali e non ha avviato una minima campagna informativa. Perchè, ad esempio, non si è provveduto per tempo ad inviare i moduli di autocertificazione direttamente a domicilio, così come è accaduto per i bollettini ICI?” Il rischio, secondo gli organismi guidati da Emilio Antonaccio e Gaetano Amato, è che il 2008 porti una serie di tasse e sovrattasse da pagare per i cittadini, non essendo idoneamente informati sugli obblighi relativi alle caldaie. Anche per questi motivi, Fnp Cisl ed Adiconsum ribadiscono la loro netta contrarietà per l’imposizione dei sette euro relativi al bollino blu. “Siamo dinanzi, infatti, – conclude la nota – all’ennesima tassa imposta ai cittadini senza che il Comune di Avellino stia dando niente in cambio. Spetta all’amministrazione in ogni caso, assicurare alla cittadinanza un servizio di informazioni e di accoglienza degno di questo nome, a differenza di quanto sta accadendo da diverse settimane presso gli sportelli improvvisati dell’assessorato competente”.