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Così il consigliere di maggioranza Leonida Gabrieli che precisa: “L’errore che si commette, volutamente, trova radice da una parte in un presupposto sbagliato, ovvero che il Bilancio di previsione debba avere i requisiti e debba essere redatto con i principi del Bilancio Consuntivo, dall’altro si prende spunto da alcune osservazioni del Prefetto relative al Bilancio Consuntivo 2009 che nulla hanno a che vedere con il Bilancio di Previsione. In sostanza, proprio perché non vi sono fondati e seri motivi di censura, surrettiziamente si fa ricorso a presupposti sbagliati, non lesinando di tirare per la giacca il Prefetto.”
“Quanto alle comunicazioni del Prefetto, mi preme osservare che, conoscendo le indiscusse capacità e lo spessore di Sua Eccellenza dott. Blasco, trovo discutibile il fatto che lo si trascini in una polemica strumentalmente, posto che egli è garanzia per tutte le espressioni politiche e non può essere utilizzato nell’agone politico.
Il Prefetto ha posto all’amministrazione comunale alcuni rilievi: proprio in omaggio alla sua onestà intellettuale e alla sulla alta professionalità e non dovrebbe essere posto al centro degli scontri dell’aula consiliare”.
“Quanto agli emendamenti posti dall’opposizione, va evidenziata la demagogia degli stessi. Infatti, a ben vedere, gli emendamenti, se approvati, avrebbero spostato somme irrisorie dai capitoli di spesa per essere destinati al sociale. Sta di fatto, però, che in tal modo, se da un lato si sarebbero impoverite le già scarse risorse destinate a quei capitoli, dall’altro non si sarebbe avuto nessun vantaggio per il sociale. E’ evidente quindi che i rilievi dell’opposizione sono stati proposti solo in funzione demagogica. Da ultimo, non sembra che le censure al Bilancio abbiano evidenziato un solo elemento tecnico, ancorché politico, che possa seriamente far ritenere che il Bilancio di Previsione sia uno strumento poco chiaro, poco efficace e poco produttivo per il programma della gestione Galasso”.
Infine, un passaggio il consigliere Gabrieli lo riserva alla vicenda politica. “Sotto l’aspetto squisitamente politico va ribadito che l’agitazione dell’opposizione, alla ricerca di momenti di crisi per l’amministrazione, ancora una volta si presenta come un inutile esercizio, atteso che la maggioranza non è attraversata da scollamenti e cambi di casacca. Maggioranza convinta che i principi cui si ispira il Partito Democratico sono quelli più idonei a rispondere alle esigenze della comunità. Né serve allo scopo la posizione ‘critica’ del consigliere Urciuoli di Italia dei Valori il quale, a mio parere, seguendo più le suggestioni dell’opposizione, dovrebbe essere fuori della maggioranza e, in quanto capogruppo dell’Italia dei Valori, ciò determina anche una valutazione più attenta della rappresentanza nell’Esecutivo.”