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Avellino – Baby gang rumena aggredisce invalido per un cellulare

Avellino – Un inquietante episodio di violenza è accaduto nel pomeriggio di ieri ad Avellino. Un 23enne invalido di Capriglia Irpina, fermo sotto una pensilina in attesa dell’autobus, è stato selvaggiamente aggredito da una banda di 3 giovani rumeni che, sotto la minaccia di un coltello a serramanico, si sono fatti consegnare un cellulare da poco acquistato ed una cospicua somma di denaro.
La violenta aggressione si è verificata in via Tagliamento all’altezza del Campo Coni. Il giovane 23enne in un primo momento ha provato ad opporsi ai 3 che lo minacciavano: il rifiuto della vittima ha scatenato, quindi, le ira di uno dei 3 malviventi, il più grande della gang seppur ancora 15enne, che ha preso a colpire il ragazzo invalido con calci e pugni aiutato dagli altri 2 complici, entrambi di età inferiore ai 14 anni.
I 3 rumeni, vista la strenua difesa della vittima, sono poi scappati dal luogo dell’aggressione non senza aver prima ulteriormente infierito sul giovane malcapitato, costretto subito dopo a far ricorso alle cure mediche presso l’ospedale Moscati.
Immediate e tempestive sono state le indagini avviate dalla Sezione Antirapina della Squadra Mobile diretta da Francesco Cutolo e dall’ispettore De Fazio che nel giro di 3 ore hanno permesso di identificare e catturare i giovani componenti dell’agguerrita banda di rapinatori, già in passato responsabili di analoghi eventi criminosi nella città capoluogo nei pressi dell’Ipercoop.
I due giovanissimi rumeni, non imputabili, sono stati affidati ai servizi sociali del Comune di Avelino mentre il maggiore del gruppo, S. C. nato in Romania nel 1994, è stato tratto in arresto per rapina aggravata ed associato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei di Napoli in attesa del processo. I 3 rumeni risiedono a Grottolella e quotidianamente si recano ad Avellino per elemosinare. La Squadra Mobile prosegue la indagini al fine di verificare l’eventuale coinvolgimento dei 3 giovani malviventi, in analoghe rapine consumate in Provincia. Dalle indagini è emerso che il 15enne arrestato era appena uscito dal carcere, circa 10 giorni fa, dove era stato rinchiuso per analoghi episodi criminosi.

Il Questore di Avellino, Antonio De Iesu, ha assicurato che il fenomeno della micro-delinquenza rappresenta una priorità per gli agenti della Questura ed è affrontato giornalmente con una capillare strategia di controllo del territorio nonché mediante un’efficace azione della Squadra Mobile e delle sezioni investigative dei Commissariati, al fine di garantire serenità ed adeguate condizioni di vivibilità nella provincia irpina.

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