
Avellino – Alloggi popolari nella bufera. L’Istituto Autonomo case popolari di Avellino boccia la graduatoria motivandola attraverso la commissione di “errori grossolani nelle pratiche”. Sembra infatti che, attraverso i documenti presentati dall’ente di Piazza del popolo, “venisse legittimato chi abusivamente aveva occupato gli alloggi”. Una situazione rispetto alla quale l’Iacp non avrebbe potuto “chiudere un occhio” bloccando, dunque, le pratiche relative a ben 483 richieste definite idonee dal Comune. Uno stop che ha messo l’amministrazione nelle condizioni di ritirare le relative pratiche. Una serie di atti ritenuti da molti “strani”. In primis dall’ex consigliere comunale Ennio Tolino che sulla questione non è rimasto con le mani in mano ma ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Avellino e chiamare in causa anche l’Antimafia. Ma il chiarimento non si è fatto attendere. Il presidente Giovanni Romano ha infatti spiegato l’effettiva dinamica dell’iter. “Gli abusivi – ha spiegato – non possono in alcun modo essere legittimati. È la legge ad impedirlo ed è la legge stessa che impedisce l’estensione di tale autorizzazione”. E la dinamica delle cose potrebbe avere ripercussioni non facili. “In questo modo – ha concluso Romano – si creerebbe una vera guerra tra poveri che al momento appare solo controproducente”.