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La spesa prevista di circa 100 euro pro-capite per alloggio, è a giudizio dell’Organizzazione “assolutamente insufficiente a garantire un minimo di manutenzione”.
“L’accoglimento della nostra richiesta – spiega D’Agostino – sarebbe un significativo gesto di attenzione da parte dell’Amministrazione nei confronti di chi da anni vive nei prefabbricati pesanti”.
“Più volte – si legge nella richiesta – negli incontri, che il Sunia ha avuto con gli amministratori del Comune di Avellino, sono state rappresentate le condizioni in cui versano gli alloggi comunali ed in particolare i prefabbricati pesanti. È stata più volte sollecitata l’installazione, nei prefabbricati pesanti, di servoscala o montascale, per alleviare le sofferenze di assegnatari con problemi motori.
Più tempo passa e più aumenta il disagio abitativo. In più occasioni l’Amministrazione Comunale si è impegnata a migliorare, in attesa della riqualificazione, le condizioni di vivibilità dei prefabbricati pesanti, impegnandosi a stanziare più fondi per la manutenzione e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Sembra che per il corrente anno a malapena sia prevista, una spesa pro-capite per alloggio, circa 100 euro. Cifra decisamente insufficiente per poter assicurare una dignitosa manutenzione a quasi 1.500 alloggi.
Tanto premesso si chiede che nel bilancio, in fase di approvazione, siano stanziate più risorse da destinare alla manutenzione e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Sarebbe un significativo gesto di attenzione dell’Amministrazione nei confronti di chi da anni vive nei prefabbricati pesanti”.