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Avellino – Allende, una lezione di democrazia

Avellino – Isabel Allende e la storia di un Cile che, martoriato, è risorto. Una terra che è riuscita a venir fuori grazie ad un’eredità grande: quella di Salvaldor Allende. È la deputata del Cile nonché figlia di Salvador Allende nella sala di Collina Liguorini ad Avellino insieme al primo cittadino Giuseppe Galasso, all’assessore alle Politiche sociali Mirella Giova, al direttore editoriale del ‘Filo di perle’ Luisa Cavaliere e all’interprete Daniela Pastore (in sala i sindacati rappresentati da Gerardo Adiglietti, Michele Caso, Antonio Festa, Ruggero Cutillo e donne…) a parlare di suo padre, della sua ‘missione’, del passato del presente e del futuro di quel Cile abbrutito e poi risollevato e reso umano. Dell’importanza di unirsi con le forze politiche per affermare valori e democrazie per apportare cambiamenti profondi attraverso una maggioranza allargata: “Mai più all’intervento dei militari, mai più dittatura”.
Sono le parole di Isabel Allende che ripercorre le tappe di una storia dura, insegnamento però per costruire la libertà, la pace e la democrazia. “Durante la dittatura i diritti sindacali furono aboliti. Molti di loro furono incarcerati ed uccisi. Adesso abbiamo il movimento sindacale che ha ripreso, ma va rafforzato. Troppi i lavoratori senza contratto e senza prevenzione. Da qui Bachelet ha dato vita ad una pensione universale anche per le donne e soprattutto per le donne casalinghe”. Un governo lungimirante da molteplici obiettivi in nome della libertà:
“Primo fra tutti una rete sociale che prenda in cura i bambini, che sia di accompagnamento agli anziani…e donne”.
Insomma con Isabel Allende una lezione di politica, democrazia e di responsabilità sociale.
Isabel Allende, via dal Cile per 16 anni, esule e provata dalla sua storia “ …Non ha mai perso il senso del filo di una eredità culturale che vede oggi una straordinaria esperienza di parità: 50 per cento di ministri e 50 per cento di ministre”.
Un sogno, una democrazia che guarda al presente. Costruire il futuro è la speranza di Allende, del suo Cile ma non solo. (di Teresa Lombardo)

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