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Il 7 aprile un concerto di elevatissimo spessore musicale, con la presenza di talenti del panorama musicale classico italiano: il quartetto d’archi “G. Verdi”, che ha adottato il nome di Giuseppe Verdi emblema della musica classica italiana la cui influenza sul mondo musicale del suo tempo è rimasta una fonte di ispirazione per tante generazioni successive, formato da musicisti che vantano esperienze solistiche eccellenti e collaborazioni con i più grandi direttori d’orchestra contemporanei. I maestri Fabrizio Falasca, Gianluca Falasca, Francesco Negroni, Mauro Fagiani, daranno vita ad un concerto dove saranno di scena due autori: Haydn, il “padre del quartetto” e Dvorak, con un omaggio festoso alla patria boema, con due capolavori della classica per archi. Come annunciato dal direttore artistico dell’Associazione Euterpe Maria Teresa Della Valle: “Nel rispetto di come Goethe definiva il quartetto d’archi – conversazione tra quattro persone ragionevoli-, il quartetto “G. Verdi”, con il suo grande equilibrio ed uniformità di impasti, darà luogo ad un meraviglioso incontro con la “classica”.