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IL PROGRAMMA – Il programma degli eventi è stato illustrato questa mattina presso la sala stampa del Comune di Avellino alla presenza degli assessori comunali Salvatore Biazzo e Modestino Verrengia.
Si parte stasera, dunque, con la proiezione di ‘Latta e Cafè’ di Antonello Matarazzo, pittore, regista e video artista avellinese.
L’attore – già David di Donatello – Franco Nero, sarà invece l’atteso ospite della serata di domani, appuntamento che vedrà protagonista anche l’attore e regista irpino Michele Vietri con la pellicola ‘Carloforte, l’isola del tempo’.
Mercoledì 16 dicembre sarà la volta di Andrea D’Ambrosio e Pietro Marino. Giovedì 17, appuntamento con lo sceneggiatore, regista e attore Mimmo Calopresti e ‘La fabbrica dei tedeschi’, docufilm sull’incidente di Torino alla fabbrica Thyssen Krupp. Nella stessa serata è attesa al Partenio anche la giovane attrice romana Carolina Crescentini con la proiezione del discusso film ‘Cemento armato’ di Marco Martani.
La rassegna si chiuderà venerdì 18 con ‘Il talebano’ di Federico Di Cicilia e con ‘La vita degli altri’ dell’attore originario di Savignano Irpino, Renato Carpentieri.
“E’ mia intenzione – ha spiegato l’assessore Biazzo – intraprendere un lungo percorso con gli artisti irpini che saranno presenti nel corso di Cinema Sud e anche con Alessandro Preziosi, per arrivare ad un progetto culturale che esalti la città e la provincia nel tempo”.
GRASSI ALLA CASINA DEL PRINCIPE – Ma la vera novità della programmazione natalizia nella città capoluogo è data dalla retrospettiva dedicata al pittore-ritrattista, nativo di Solofra, Alfonso Grassi. Saranno, infatti, oltre 30 le tele del ‘pittore dei vecchi’ che verranno esposte presso la Casina del Principe di corso Umberto I e che, secondo gli auspici dell’amministrazione comunale e come già accaduto per la mostra dei presepi, convoglieranno nel capoluogo centinaia e centinaia di visitatori provenienti anche da fuori provincia.
CONCERTO DI CAPODANNO – ‘D’Alessio si, D’Alessio no’, è il tormentone che ha animato il dibattito cittadino – e non solo – in vista del grande concerto di fine anno previsto in corso Vittorio Emanuele. Ma Biazzo punta a fare chiarezza: “La Città di Avellino ha speso qualcosa come un quinto rispetto a Salerno e un terzo rispetto a Benevento. Le altre realtà della Campania si sono avvalse anche di contributi regionali ai quali Avellino non ha avuto modo di accedere. Quelle poche risorse che abbiamo avuto in disponibilità sono state spese nel migliore dei modi: 130mila euro, infatti, verranno impiegati per un pacchetto che comprende due star della musica italiana (oltre a D’Alessio è in predicato di allietare il Capodanno avellinese anche Alessandra Amoroso, ndr), i costi dell’Iva e dei vari service. Paragonata alle altre città, anche Avellino ha sfruttato in pieno il suo potenziale culturale-artistico. Abbiamo puntato su poche e selezionate cose ma di qualità, accontentando così tutte le fasce sociali”.
“Le scelte fatte – ha precisato in conclusione Biazzo – non sono state basate sul gusto personale ma su una pura intuizione. E’ noto che i costi per le star della musica italiana lievitano a Natale. Ecco perché, con la presenza di due grosse personalità della musica, abbiamo optato per una scelta popolare di grande impatto che coniugasse qualità e consensi unanimi”.