“Ti ricordi? No, non mi ricordo”: tre serate con la grande musica al teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Sul palcoscenico due grandi artisti che tornano a cantare insieme a distanza da 20 anni dal primo disco in coppia: Ornella Vanoni e Gino Paoli. Si parte venerdì 9 dicembre alle ore 21: gli altri due spettacoli sono in programma sabato 10 (ore 21) e domenica 11 (ore 18,30).
Per Paoli e Vanoni 12 nuove canzoni, da cui emerge la reciproca stima e complicità: brani ispirati e appassionati, che raccontano storie e sogni maturati in quarant’anni di musica, amore e amicizia.
ORNELLA VANONI & GINO PAOLI
TI RICORDI? NO, NON MI RICORDO
il recital
regia Maurizio Costanzo
Ornella Vanoni e Gino Paoli, di nuovo insieme a distanza di vent’anni dal primo disco in coppia: due straordinari protagonisti della canzone italiana tornano con “ti ricordi? no non mi ricordo”. Dodici nuove canzoni, da cui emerge la reciproca stima e complicità: brani ispirati e appassionati, che raccontano storie e sogni maturati in quarant’anni di musica, amore e amicizia. “Sappiamo che alla nostra età si possono inventare tante cose bellissime” affermano Vanoni e Paoli, che hanno festeggiato il settantesimo compleanno ad un giorno di distanza l’uno dall’altro (il 22 settembre lei, il 23 lui) e che, dopo un’appassionata storia d’amore iniziata nel 1961, sono rimasti legati. Un’intesa speciale, un’affinità artistica che li rende complementari, nella musica e nella poesia. I dodici inediti (sei brani cantati insieme e gli altri singolarmente, tre a testa ) di “ti ricordi? no non mi ricordo” restituiscono al pubblico, con parole nuove, le emozioni dei successi del passato. Un lavoro durato due anni, che ha coinvolto molti personaggi di prestigio: da Sergio Bardotti a Adriano Pennino, da Sergio Cammariere ad Enrico Rava fino a Mario Lavezzi, Jobim e Vinicius De Morales.
Maurizio Costanzo è il regista d’eccezione dell’aspetto teatrale della tournée che prende il nome dal titolo del disco “Ti ricordi? No, non mi ricordo”.
“Conosco entrambi da anni – ha raccontato Costanzo – e quando Gino mi ha proposto questa collaborazione ho subito risposto di sì senza chiedere una lira: sono io che sono in debito con loro per le emozioni che mi hanno regalato. Sono due artisti veri – ha continuato Costanzo – e trasversali rispetto alle generazioni. Sul palco si esibiranno supportati da un’orchestra di venti elementi e una band di sette”. Gino Paoli spiega perché è stato scelto proprio Costanzo. “Mi colpisce la sua idea dei colori – ha detto Paoli – L’umanità si scompone in emozioni come la luce filtrata da un prisma si scompone nei colori. Ci siamo incontrati su questa visione ed è stato determinante”. Ornella Vanoni punta soprattutto sui rapporti umani: “Sono felice di lavorare ancora con Gino dopo vent’anni e curiosa della regia di Maurizio. Provo un’emozione profonda, come se fosse la prima volta”.
ORNELLA E GINO TORNANO A “NON RICORDARE”
A Novembre 2005 il nuovo tour teatrale dopo 4 mesi di successi
1 febbraio – 21 maggio: 4 mesi di successi ininterrotti, di teatri, i più importanti d’Italia, stracolmi; di critiche entusiastiche, di affetto puro, di grandi emozioni quante le canzoni che questi due artisti hanno saputo, sera dopo sera, reinventare attraverso interpretazioni che si nutrivano reciprocamente di una intesa a dir poco unica. Il tour teatrale “Ti ricordi ? No, non mi ricordo” si è concluso al Carlo Felice di Genova il 21 maggio ed ha avuto una tranche estiva in alcuni selezionatissimi luoghi all’aperto (Teatro Greco di Taormina e quello di Tindari, piazza del Duomo di Lecce e Sporting Club di Montecarlo tra gli altri), ma Ornella Vanoni e Gino Paoli hanno già ricominciato, sia perché l’esperienza di trovarsi ancora insieme dopo vent’anni su uno stesso palcoscenico si è tradotta in nuove energie e in una rinnovata voglia di donarsi al pubblico, sia perché sarebbe stato letteralmente impossibile sottrarsi alla richiesta di un pubblico immenso che già li reclama. Dunque una “fase due” praticamente obbligata, “a gentile richiesta”: il secondo tour è partito il 18 novembre ma non con delle semplici repliche, piuttosto con uno spettacolo arricchito di canzoni e atmosfere che giocheranno nel campo della storia della musica del nostro paese. Punti fermi ancora la regia, molto apprezzata, di Maurizio Costanzo, attento conoscitore del repertorio di entrambi, e la band di sei musicisti (Michele Ascolese – chitarra; Torindo Colangione – basso; Carlo Fimiani – chitarra; Natalio Mangalavite – pianoforte e tastiere; Vittorio Riva – batteria ; Pino Tafuto – pianoforte e tastiere), arricchita dai 17 elementi dell’Orchestra d’archi D.I.M.I. diretti dal maestro Roberto Martinelli.
