Avellino – Al Gesualdo la passione di “Romeo and Juliet”

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Avellino – L’immortale storia dei due amanti di Verona riproposta attraverso i temi chiave della Passione, dello Scontro, del Destino, dell’Amore e della Morte nella suggestiva cornice del Gesualdo. Le coreografie di Bigonzetti si snodano in uno spazio scenico tecnologico ideato con grande forza suggestiva da Fabrizio Plessi, accompagnato dalle musiche di Prokovieff. Sabato alla 20.30, e domenica, alle 18.30, al Gesualdo, la Fondazione Nazionale della Danza, Compagnia Aterballetto, presenta “ROMEO AND JULIET”, l’evento danza dell’anno. Da un’idea di Mauro Bigonzetti e Fabrizio Plessi, con la coreografia Mauro Bigonzetti, scene e costumi Fabrizio Plessi e musica Sergei Prokovieff, con la consulenza musicale Bruno Moretti. Ma ad interessare Mauro Bigonzetti e Fabrizio Plessi, artista, pittore e scenografo, non è tanto la vicenda in sé quanto la possibilità di distillarvi i sentimenti immortali che la compongono e che costituiscono la struttura portante del modo di sentire occidentale. Sicuramente meritevole di attenzione, attualmente la Compagnia è considerata la principale produttrice e distributrice di danza in Italia, e la prima realtà stabile di balletto al di fuori degli enti lirici. Venti splendidi ed atletici ballerini, daranno vita a dieci impareggiabili coppie di “ Romeo and Juliet”, calate in un’atmosfera tecnologica post atomica alla Blade Runner, ricca di sentimenti dal contenuto simbolico, sostituiti alla narrazione storica ballettistica del libretto originale. Non esiste storia che, come questa di Romeo e Giulietta, non sia stata tanto narrata e diffusa da valicare i confini geografici, culturali o di classe. Nell’antica Grecia il mito, come un vento, come un fiume, attraversava territori e culture, mutando sì da racconto a racconto, ma sempre portando con sé il suo senso profondo. Così oggi, il mito di Romeo e Giulietta attraversa tutte le possibili categorie sociali dell’uomo occidentale, ed è probabilmente la storia più diffusa della nostra cultura. Al di là dei suoi personaggi e della sua ambientazione, sono i sentimenti che lo pervadono e che ne determinano la struttura portante, insinuandosi sino a colpire a fondo le nostre sensibilità occidentali. Passione, Scontro, Destino, Amore, Morte. Ecco i cinque elementi di questo mito. Un inno alla gioia e alla vita capace di muoversi plasticamente in corpi materici scultorei michelangioleschi, dove l’anima del sentimento si rappresenta con contatti a corpo molto pudichi, sensuali e calibrati, mai volgarmente spinti, con timido eros latente.

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