Avellino-Al Gesualdo il Balletto di Mosca nello spettacolo “Giselle”

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Avellino – Domani e domenica al Gesualdo, appuntamento per gli appassionati del genere, e non solo, per l’arrivo del Balletto di Mosca “La Classique”, diretto da Elik Melikov, che interpreterà uno dei capolavori assoluti del repertorio coreuitico: Giselle Balletto fantastico in due atti di Vernoy de Saint Georges, Pierre Coralli e The’ophile Gautier. Domani alle 21.00 e domenica alle 18.30 in scena una compagnia di livello internazionale fondata nel 1990 dalla celebre stella del Bolshoij Nadjesda Pavlova. Ad accompagnare la compagnia di celebri danzatori il maestoso enasemblè del conservatorio Domenico Cimarosa, diretto dal maestro Silvia Casarin Rizzolo.
Un importante banco di prova da 166 anni per ogni étoile della danza che si rispetti, ricco com’è di complessità tecnica, ma anche per le doti di carattere che richiede nei protagonisti. Con la “Giselle” della compagnia moscovita si riconferma anche la lunga tradizione di qualità dei programmi del teatro Carlo Gesualdo.
Ad interpretare la protagonista le prime ballerine Nadejda Ivanova e Anastasia Chumakova. Il primo atto è ambientato in un villaggio della valle del Reno: una giovane contadina, Giselle, posseduta dalla passione della danza, si innamora del giovane Albrecht che la corteggia camuffandosi da popolano. In realtà egli è un principe, già destinato alle nozze con la nobile Bathilde. Giselle è amata anche dal guardiacaccia Hilarion che, non ricambiato, arde di gelosia e nutre sospetti sull’identità di Albrecht. I due giovani danzano gioiosamente, nonostante l’apprensione della madre di Giselle per le sue precarie condizioni di salute. Impegnata in una battuta di caccia, la corte arriva al villaggio per ristorarsi; tra i suoi componenti c’è anche Bathilde: Giselle rende a tutti onore danzando. Hilarion, furibondo, smaschera Albrecht davanti a tutti e Giselle, sconvolta, impazzisce dal dolore e muore fra le braccia della madre. Nel secondo atto Hilarion e Albrecht vagano di notte, in preda ai rimorsi, in una foresta: indicata con una croce, trovano la tomba di Giselle. Allo scoccare della mezzanotte, il luogo si popola di misteriose creature, le Villi, gli spiriti delle fanciulle vissute per la danza e morte alla vigilia del matrimonio. Hilarion, stregato dal loro algido fascino, viene obbligato a danzare sino allo sfinimento e, su ordine della loro regina Mirtha, indotto a buttarsi nel lago. Lo stesso destino si prospetta anche per Albrecht, ma Giselle, sorta dalla tomba sotto forma di Villi, ancora innamorata, è mossa a compassione e per sostenerlo danza insieme a lui fino all’alba. Ma al sopraggiungere dei primi raggi di sole Mirtha e le Villi sono costrette a svanire: grazie all’amore di Giselle, Albrecht è salvo, ma resterà solo.

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