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Il Sud, insomma, domina tutta la parte bassa della graduatoria, a confermare la fotografia di un’Italia spaccata in due tra un Centro-Nord attivo e dinamico e un Meridione che annaspa.
Nello specifico, poi, emerge qualche singolarità: per l’attenzione all’ambiente sul gradino più alto del podio finisce Mantova che vanta lunghe piste ciclabili, grandi parchi, severi divieti di circolazione per le auto nel centro storico. La città meno ‘verde’ è, invece, Catanzaro penalizzata da una delle più alte concentrazioni di biossido di azoto e di Pm10. La città calabrese si trova, tuttavia, in buona compagnia visto che ben 23 province su 103 hanno ottenuto da Legambiente un voto che non raggiunge la sufficienza in ambito ambientale: 20 si trovano al Sud e tre al Centro.
Per Affari e lavoro in pole è Cuneo, piccola ma molto attiva con tante piccole imprese, per lo più a conduzione familiare e agricole mentre il fanalino di cosa spetta a Napoli che se l’anno scorso era risultata centesima, quest’anno è riuscita a fare addirittura peggio.
Il miglior tenore di vita è per Trieste mentre Aosta diventa la città modello: dalla localizzazione degli sportelli bancari al contenuto numero di studenti per classe è campione di efficienza.
In tema di sicurezza le grandi città sono quelle che presentano le situazioni più critiche: Roma è 78/a, Milano 90/a, Firenze 98/a. Il primato della sicurezza invece se lo aggiudica Matera insieme a Pordenone e Frosinone. Confermati, infine, i luoghi comuni sulla Capitale del divertimento: Rimini, con le sue spiagge e le sue discoteche, viene promossa a pieno titolo.