Avellino – Abusivismo commerciale: l’Adiconsum Cisl scende in campo

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Avellino – Il segretario territoriale Adiconsum Cisl, Gaetano Amato, ha inviato una nota al presidente Commissione Attività Produttive del Comune di Avellino Francesco Todisco per avviare una attività di monitoraggio e controllo sulle condizioni di vendita dei beni di consumo nella città. “La nostra associazione intende sottoporre all’attenzione della Commissione Attività Produttive – spiega Amato – due fra i principali problemi che caratterizzano la vendita di beni di consumo nella nostra città. In primo luogo, Adiconsum denuncia il dilagare dell’abusivismo e dell’illegalità, nel commercio di generi alimentari e non alimentari, nei mercati cittadini. È intollerabile che frutta, verdura, pesce e prodotti caseari, siano esposti in condizioni di assoluta precarietà, specie sotto il profilo igienico sanitario, non rispettando i minimi obblighi di confezionamento e di protezione degli agenti atmosferici. A questo si aggiunge la mancanza pressoché totale di informazioni sul genere e sulla provenienza dei prodotti alimentari”. Per queste ragioni l’associazione chiede l’avvio di una seria attività di controllo e di contrasto di tali forme di illegalità, che mettono a rischio la salute dei consumatori. Allo stesso tempo, Adiconsum propone di attrezzare in maniera adeguata, sotto il profilo logistico, le aree mercatali, prevedendo che la vendita possa avvenire in ambienti chiusi, o comunque in aree coperte ed attrezzate con banchi di esposizione. Dagli ambulanti ai negozi di abbigliamento. Adiconsum denuncia, inoltre, la diffusa irregolarità che caratterizza il commercio cittadino, nel settore dell’abbigliamento. “E’ parimenti intollerabile che esercizi commerciali – continua Amato – operanti nel centro cittadino, continuino a non esporre i prezzi della merce in vetrina, e perseverino nel negare ai clienti i diritti sulla garanzia dei beni acquistati”. Sulla base di questi input, l’Adiconsum propone di istituire un osservatorio sui prezzi nella città di Avellino, “…dal momento che, pur con tutti i limiti che vi sono, ci troviamo in un regime di libero mercato, nel quale nessuna istituzione ha il potere di limitare i prezzi di vendita. È, al contrario, indispensabile istituire un tavolo di concertazione, anche in seno alle medesima Commissione Attività Produttive, che svolga un’attività di monitoraggio dei prezzi al fine di pubblicizzare tali notizie fra i cittadini”.

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