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Il bambino, affetto da disturbi psoco-fisici, lo avrebbe riconosciuto da un particolare somatico e che avrebbe dato la prova schiacciante del terribile reato. Visite psicologiche e diagnostiche confermarono subito le atrocità subite dal minore fugando ogni minimo dubbio. Anche il sindaco di Mercogliano, dopo l’apertura delle indagini aveva disposto l’allontanamento del nucleo familiare e la collocazione presso una struttura protetta. Dopo una lunga seduta durata più di due ore, la sentenza ha confermato quanto il pm Antonella Salvatore aveva avanzato.
Il carnefice aveva già precedenti penali per abusi sessuali e pertanto il G.I.P. del Tribunale di Avellino, Dott. Fiore non ha concesso alcuno sconto. Ora si attendono le motivazioni della sentenza anche se il difensore dell mercoglianese Quirino Iorio ha già fatto sapere che ricorrerà alla Corte di Appello di Napoli.