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Avellino – A Marco Bellocchio il Premio Laceno d’Oro 2007

Avellino – Il Premio Laceno d’Oro 2007 alla carriera va a Marco Bellocchio, poeta della ribellione, uno dei massimi registi italiani del nostro tempo, già premiato ad Avellino con la Supertarga Pasolini nel 1977 “per l’impegno civile, democratico e di denuncia delle sue opere”.
Il regista ritirerà il premio il 7 dicembre, ad Avellino, presso il cinema teatro “Partenio”.
Ad alternarsi, in un vero e proprio tour in giro per l’Irpinia saranno le proiezioni dei film di Bellocchio, da “Il principe di Homburg” a “L’ora di religione”, da “La Balia” a “Buongiorno notte”.

Nel 2001 il Circolo ImmaginAzione ha istituito il Premio in onore di Camillo Marino che rappresenta di fatto la continuazione storica del Laceno d’Oro, perché alla sensibilità culturale, cinematografica e politica dei quei fondatori si ispira. Dal 2003 la Regione Campania finanzia la manifestazione con il nome ufficiale di “Premio Camillo Marino – Laceno d’Oro”. “Facemmo la scelta di appropriarci ufficialmente del termine “Laceno d’Oro” – spiegano gli organizzatori – e di non utilizzarlo per evitare che altri, che nulla hanno da spartire con quel modo di pensare e sentire, potessero approfittarne”.
Da quest’anno, d’accordo con gli eredi di Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, il Premio si presenta con il suo nome ufficiale e diventa Laceno d’Oro. “Ci impegniamo solennemente – continuano – a non tradire mai lo spirito dei fondatori, ma anche a realizzare una manifestazione che coerentemente con la sensibilità che ci appartiene sappia riflettere le tendenze e le novità che il cinema ci propone”.
Un cinema che riflette. Che riflette il suo tempo, le condizioni sociali e umane degli individui e dei popoli; ma che riflette anche uno sguardo in continua evoluzione, alla ricerca di sempre nuove frontiere nel linguaggio e nell’esplorazione di emozioni profonde.
“Sarà un Festival – concludono – che organizzeremo in collaborazione con tutte le organizzazioni che si occupano veramente di cinema in Città e con alcune delle realtà più rappresentative della provincia. Quelle stesse energie insieme alle quali abbiamo costituito il Progetto Eliseo e chiesto di avere in affidamento la gestione dell’ex GIL, prossimo Centro di cultura cinematografica “Camillo Marino”, per riportarlo ai fasti di un tempo e per poter offrire il nostro contributo a renderlo protagonista della vita culturale e cinematografica del territorio. E’ nostra ferrea intenzione essere custodi fedeli del Laceno d’Oro, salvaguardandolo da chi, senza alcun titolo per proporsi, cerca solo l’assalto alla diligenza. Ma saremo altrettanto rigorosi nel chiedere che l’ex GIL rispetti la destinazione prevista nel progetto di ristrutturazione e possa finalmente diventare il fulcro dell’associazionismo culturale e giovanile, così come richiesto da intere generazioni sin dagli anni ’70”.

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