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Avella – Un manifesto del Pd “Per fare chiarezza”

Il Pd di Avella scende in campo ‘Per fare chiarezza’ attraverso un manifesto in cui il locale circolo del Pd porta alle luce quelle che vengono definite contraddizioni a seguito degli avvenimenti che hanno interessato l’amministrazione comunale di Avella, relativamente alla questione della mancata approvazione del bilancio ed alle successive dimissioni presentate dal sindaco.
“Il sindaco Salvi – recita il manifesto – ha dichiarato ufficialmente di dimettersi dalla carica di primo cittadino e, contemporaneamente, di dimettersi anche dal Partito Democratico, del quale asserisce esserne un iscritto, perché reo, secondo lui, di non aver preso alcun provvedimento nei confronti dell’assessore Canonico quando questi ha deciso di non votare il bilancio.
Ci teniamo a comunicare ai cittadini ed agli iscritti che la decisione di votare contro il bilancio, espressa in consiglio comunale dall’assessore Giuseppe Canonico, è il frutto di una scelta condivisa e sostenuta da tutto il partito, sia a livello locale che a livello provinciale.
A questo punto viene da chiedersi, stimolati alla riflessione dalle scelte e dalle dichiarazioni fatte da Salvi, quali provvedimenti avrebbe dovuto prendere il Partito Democratico quando lo stesso Sindaco Salvi decideva, sia alle elezioni provinciali che a quelle regionali, di sostenere pubblicamente un candidato dell’Adc, partito di centro destra? Arrivando perfino ad esautorare dalla giunta un assessore che, candidandosi alle provinciali (da sottolineare sempre con il centro-destra), compiva un atto di lesa maestà verso il candidato unico dell’amministrazione comunale. E’ vero che i partiti in generale vivono un momento di crisi profonda e che il centralismo democratico non esiste più, ma certe pratiche feudali non hanno niente a che fare con la politica e non c’è bene comune che le possa minimamente giustificare. Salvi ha sostenuto, a sua discolpa, che esistevano esigenze di equilibrio all’interno della giunta e che il partito non doveva sovrastare le scelte fatte da un’amministrazione, quando queste avevano come fine il bene della comunità.
Purtroppo non è così, perché nessuno si è mai sognato di sovrastare le scelte fatte per il bene dell’intera cittadinanza, anche perché, fino ad oggi, la maggioranza che ha amministrato il paese, nel suo complesso, si è adoperata solo ed esclusivamente per fare il bene di un singolo cittadino, Enzo Alaia, tentando di trasformare l’intero paese in un enorme comitato elettorale.
Avella è un paese che, per numero di abitanti e per estensione territoriale, dovrebbe ambire ad assumere ruoli ben più importanti sullo scenario provinciale e regionale. Ma questo obiettivo lo si può raggiungere solo attraverso un’operazione politica che coinvolga, insieme alle forze democratiche, tutte le intelligenze e le energie che esistono nel paese. Il Partito Democratico si candida, insieme alle altre forze politiche di centrosinistra presenti sul territorio, ed ai cittadini che vogliono partecipare attivamente, a dare vita ad un percorso di riqualificazione civile, mettendo in campo idee e proposte, e partendo da un presupposto inderogabile il rinnovamento degli uomini e dei metodi”.

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