
Avella – Fumata nera per la realizzazione del museo comunale. La Soprintendenza di Avellino e Salerno, infatti, avrebbe ‘accantonato’ l’inaugurazione delle nuove sale allestite presso i locali del Palazzo Ducale. Una scelta, questa, del tutto burocratica che rischierebbe di far precipitare il progetto portato avanti dall’amministrazione Salvi. “Si prospettano tempi troppi lunghi – ha spiegato il primo cittadino – e per questo motivo la realizzazione del museo rischia di non decollare”. La collezione di reperti artistici e non solo dovrebbe occupare i primi due piani dell’edificio, oggi sede del Consiglio comunale. “Quando agli inizi degli anni ’90 fu acquistato il Palazzo Ducale – asserisce Salvi – fu chiaro il suo riutilizzo: sede museale. I successivi interventi di ristrutturazione, terminati nel 2002, hanno acceso qualche polemica circa la distribuzione dei locali da destinare all’esposizione artistica. Sono stati compiuti duri sforzi affinché anche Avella potesse avere un proprio museo e allo stato dei fatti, attualmente, rischiamo di gettare anni di lavoro al vento”. Ferma al palo anche la redazione del gazzettino comunale diretto da Nicola Pugliese. Ed ancora. Approvato, nei giorni scorsi, lo schema preliminare del Bilancio prima dell’avallo definitivo in Consiglio previsto per il prossimo 23 aprile. “Quest’ultimo periodo è stato caratterizzato da una lunga riflessione sull’aumento delle imposte comunali. Questa amministrazione ha ereditato un fardello economico che pesa sulla cittadinanza e che ci vede ‘autori’ di rincari. Abbiamo calcolato un surplus del trenta per cento sulla Tarsu, a causa delle ingenti spese sostenute per lo stoccaggio dei rifiuti e il perdurare dello stato d’emergenza. Siamo consapevoli che questa ‘manovra’ colpirà la popolazione nonostante il buon funzionamento della raccolta differenziata che ci proietta tra i primi posti in Irpinia”. (mar.ma)