Avella – Palmieri: “La maggioranza riconosca il nostro ruolo”

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“L’ultimo consiglio comunale non è stato un bel momento politico per Avella, almeno per quanto mi riguarda. La maggioranza ha convocato l’assise decidendo gli ordini del giorno, senza curarsi di consultare la minoranza. Spero si sia trattato di un errore e che la maggioranza abbia modo di ravvedersi. È importante che vi sia un atteggiamento più aperto, specialmente da parte di chi si sforza, a parole, di predicare collaborazione per poi, nella pratica, comportarsi in maniera totalmente opposta, eliminando ogni forma di contatto e di coinvolgimento dell’opposizione anche su quei punti bipartisan, com’è successo riguardo alla modifica dell’art. 3 dello statuto comunale, che è stata decisa e votata solo dai rappresentanti della lista Colomba”. Così Pellegrino Palmieri, Capogruppo del Centrosinistra per Avella: “Penso sia importante che la maggioranza riconosca il ruolo della minoranza e che il Presidente del Consiglio Comunale, l’ing. Giuseppe Ponticelli, si sforzi di assumere e di mantenere un comportamento super partes, cosa che finora non è mai avvenuta. Probabile che qualche defaiance sia dovuta anche alla scarsa esperienza riguardo al ruolo che occupa da pochi mesi ma, fatto sta, che certi comportamenti troppo squilibrati da una parte, limitano il confronto democratico. Ritengo comprensibile lo stato d’animo dei colleghi di minoranza della lista Avella Nuova e approfitto per esprimergli la mia solidarietà, anche non condividendo la scelta di uscire dal consiglio comunale. Ritengo sia sempre sbagliato abbandonare l’aula non solo per una questione di rispetto per i cittadini presenti, ma quanto per i nostri elettori, che abbiamo il dovere di rappresentare fino in fondo, anche quando le condizioni non ci permettono di farlo nel migliore dei modi. Fino ad oggi tra il Centrosinistra per Avella e Avella Nuova c’è stata sempre massima collaborazione e penso che sia giusto e doveroso continuare così. Per quanto riguarda i punti votati in consiglio comunale, penso sia il caso di porre l’accento alcune scelte bizzarre che la maggioranza, sempre autonomamente, ha deciso di presentare e di votare. Il primo riguarda la questione del regolamento sulla manomissione del suolo pubblico, che è stato modificato inserendo una norma che prevede, che il pagamento della cauzione, relativa ai lavori da svolgere, avvenga solo ed esclusivamente con un assegno circolare, da depositare presso il comune. C’è da dire che non tutti i cittadini sono in grado di emettere un assegno circolare e che un assegno prevede sempre un costo di emissione. Infine il tutto non garantisce che l’ assegno non venga, preventivamente, incassato da qualcuno. Non si capisce il perché di questa obbligatorietà cui devono sottostare i cittadini, e perché non si possa versare la cauzione per contanti o attraverso un semplice vaglia postale. L’assessore all’urbanistica ha spiegato la modifica della normativa dicendo che spesso e volentieri il comune, dopo aver incassato la cauzione, non sarebbe più in grado di restituirla, perché i soldi prenderebbero altre strade. Il tutto sembra, a mio avviso, un modo per dire “siccome non riusciamo a controllare la gestione economica finanziaria del comune, scarichiamo tutto sui cittadini”. È, a mio avviso, una giustificazione assurda, perché si prende atto di un comportamento scorretto e non si tenta di risolverlo. L’altra assurdità riguarda la modifica del regolamento per l’allacciamento idrico. La nuova normativa prevede che il contatore debba essere non solo pagato dal contribuente, ma anche materialmente acquistato dallo stesso, presso un rivenditore. È come se uno fa la domanda per l’energia elettrica all’ENEL e deve anche andare da un rivenditore a comperare il contatore. Il contatore è uno strumento che serve per monitorare il consumo, e la sua integrità non può essere garantita dalla buona fede del cittadino, ma deve essere garantita dal comune. Tale scelta sarebbe dovuta a una serie di ritardi, per cui il comune, anche avendo riscosso i soldi per la domanda di allaccio, sarebbe incapace, e non si capisce il perché, di comprare il contatore in tempi relativamente brevi. A volte è il caso di dire “si rimane allibiti”.

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