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Tra il pubblico, Carmine Russo ultimo segretario provinciale degli ex Ds, Enzo Alaia ex assessore provinciale all’agricoltura. “Volere Democratico – ha spiegato il presidente D’Avanzo nella sua introduzione – è un’associazione nata per creare un momento di ascolto da offrire alle istituzioni, con l’intenzione di colmare il solco tra cittadinanza attiva ed amministratori. Offrire domande alla politica per avere risposte è uno degli obiettivi che ci siamo posti, perché abbiamo constatato la mancanza di un luogo in cui si discute di queste cose”.
Fotografata unanimemente dai convenuti l’assenza di partecipazione ai lavori del Consiglio Comunale locale, “… segno di disaffezione ed insofferenza per gli organismi istituzionali”.
Russo invece ha parlato della concezione della politica intesa come “ricerca del bene comune, come servizio e non come un mezzo di cui servirsi”. Secondo quanto emerso nel corso del dibattito all’assenza dei partiti nell’assolvere ai propri compiti sul territorio si può supplire con la nascita delle associazioni mentre a dispetto di tutto qualcuno ha pensato che le associazioni altro non siano che forme escogitate dai “settari e trombati dai partiti” per rimettersi in gioco.
Qualche altro infine individua nella nascita delle associazioni una forma di “involuzione delle associazioni politiche, per certi versi forme correntizie per condizionare i partiti”. Gli associati spesso si “pongono a giudici del loro operato”.
La maggioranza è comunque pronta a considerare in maniera positiva questa la associativa, in quanto mezzo che favorisce la partecipazione dei cittadini alla vita delle rispettive comunità. È di questo parere Franco Maselli, presidente dell’ente “Alto Calore Servizi” e voce autorevole e rappresentativa del PD della provincia di Avellino. Maselli, nel corso del suo intervento, ha lamentato “l’assenza di una democrazia partecipativa della cosiddetta società civile che si era evidenziata nelle primarie del PD in provincia di Avellino”.