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Avella – I coltelli di Gargani contro “l’Unione ibrida”

Avella – Forza Italia ad Avella per presentare il suo impegno all’elettorato. “Per rappresentare i moderati e governare il paese nel processo di sviluppo economico e produttivo”. Un’occasione per mettere innanzi il radicamento degli Azzurri sul territorio irpino. Per sottolineare ancora una volta che Forza Italia insieme ai partiti che compongono la Casa delle Libertà può farcela. I presupposti ci sono: programmi, strategie ed idee. Non un’alleanza “convulsa e pasticciata”. Tutt’altro. L’europarlamentare Giuseppe Gargani usa parole avvelenate – e c’era da immaginarselo – contro l’Unione “l’alleanza ibrida. L’armata Brancaleone. Lo stesso De Mita lo confessò che si trattava di una cosa folle. Che non determina trasparenza, come ha detto lo stesso filosofo Di Giovanni, ma sconcerto. E’ senza anima. Se dovesse vincere l’Unione, vincerebbe il Pds. E’ su questo che dovremmo interrogarci”. E ancora, Gargani con la sua squadra ritrovatasi ad Avella (al tavolo dei relatori: Felice Siniscalchi, Antonio De Mizio, Orazio Corvino, Silvio Sepe) – affila le lame dei coltelli ‘avvertendo’ o meglio discutendo con il suo elettorato. “Se malauguratamente dovesse vincere il centrosinistra, la legislatura non può che durare un anno”. “Non basta mettersi insieme”, dice a chiare lettere il coordinatore Regioni Sud di Fi, “per sostituirsi al governo Berlusconi sono necessari programmi strategie ed idee. Il poi si vede non può esistere”. E ancora: “C’è una questione morale forte, di un inconveniente giudiziario, la connivenza tra partiti e cooperative rosse che hanno provocato opacità nella cosa pubblica che i Ds negano. Il programma è un pasticcio, molto verboso e senza contenuti”. In sintesi questa è l’Unione noi siamo ben altro. Dunque: ‘Rimbocchiamoci le maniche’. (di Teresa Lombardo)

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