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Denunce e sanzioni anche a Montella
Intanto a Montella è stata posta in essere una intensa attività dei Carabinieri per la prevenzione degli incendi nelle vaste aree boschive dell’Alta Irpinia nel quadro delle misure disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino al fine di monitorare e contrastare il pericoloso fenomeno degli incendi dolosi spesso causati da piromani che agiscono nell’anonimato ed in completa imprudenza. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Montella, infatti, in sinergia con il personale della Comunità Montana “Terminio-Cervialto”, sono intervenuti nei castagneti disseminati nei territori di Montella e Cassano Irpino per sanzionare non solo l’inosservanza della normativa locale in materia di prevenzione degli incendi, ma soprattutto l’imprudenza di una decina di coltivatori del luogo che stavano negligentemente, fuori dall’orario consentito e senza il minimo rispetto delle disposizioni impartite dalle leggi regionali, bruciando fogliame per ripulire i castagneti in vista dell’imminente raccolta dei frutti importanti per l’economia locale. Importante attività di prevenzione, dunque, dell’Arma, nella semplice considerazione che l’analisi delle dinamiche degli incendi che hanno devastato sinora boschi e castagneti hanno permesso di capire che, nella maggior parte dei casi, gli incendi erano stati di origine colposa e causati dalla condotta poco prudente di individui che accidentalmente provocavano inneschi e focolai di lieve entità che poi però non controllati hanno causato disastrosi incendi di questa estate. Numerosi sono stati, infatti, gli agricoltori sanzionati e denunciati dai Carabinieri di Montella sia per “incendio colposo” che per “incendio doloso” poiché avevano appiccato roghi creando pericolo per l’incolumità pubblica, senza dimenticare le decine di interventi effettuati unitamente ai Vigili del Fuoco, personale del Corpo Forestale dello Stato e della Comunità Montana, nonché volontari del luogo, per tentare di limitare i danni dei numerosi incendi che hanno tormentato l’estate in Alta Irpinia e che per fortuna sono stati sempre circoscritti in modo che non rappresentassero mai un pericolo, non solo per i centri abitati ma soprattutto le decine di masserie disseminate nelle contrade e nelle campagne alto-irpine. Per i dodici coltivatori sorpresi a porre in essere questa condotta tanto illegale quanto rischiosa sono scattate, da parte dell’Aliquota Radiomobile dell’Arma di Montella, sanzioni amministrative e pene pecuniarie per un ammontare complessivo di oltre 6.000 euro, nonché la diffida a non reiterare tali infrazioni, in quanto come recita testualmente la normativa, “fuori dall’orario consentito ed in castagneto effettuavano l’accensione del fogliame delle felci ed altre erbe” in maniera imprudente e negligente.