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Rispetto alla media nazionale che vede un indebitamento medio di 19mila euro per famiglia, l’Irpinia ha aumentato lo stato di sofferenza finanziaria in maniera drastica e repentina. Basti pensare che negli ultimi sei anni infatti, l’esposizione con le banche è cresciuta del 43%.
Una crisi che sembra non arrestarsi e che vede il crescere di un’ansia sociale che frena l’intera economia. Ancora più preoccupante è il dato che emerge dalla Caritas diocesana di Avellino, diretta da Carlo Mele, che ha parlato di un aumento dei “nuovi poveri”, nuclei familiari che nonostante il lavoro non riescono ad arrivare a fine mese e a sopperire alle esigenze di quotidianità come l’acquisto di libri scolastici, di farmaci e della spesa giornaliera.