
Avellino – Nottata turbolenta quella appena trascorsa. In città, ma anche in provincia, sono da registrare alcuni episodi intimidatori, tutti ad opera di ignoti e per i quali sono in corso gli accertamenti del caso. Nello specifico, a via Francesco Tedesco sono stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco sulla serranda di un esercizio commerciale. La scoperta, questa mattina, da parte del titolare del negozio, adibito alla vendita di fiori, che ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna chiamata o avvertimento a carattere minatorio. Particolare, questo, che inficia sulle indagini degli agenti della questura di Avellino, intervenuti sul posto ed ora impegnati nel compito di risalire agli autori ed al movente del gesto. Sempre ad Avellino e sempre in nottata, ignoti hanno danneggiato la saracinesca del Bar Pleasure della centrale via De Renzi. L’esercizio commerciale, dopo l’esplosione della rudimentale bomba carta dello scorso 3 settembre, torna dunque sotto i riflettori della cronaca. L’ulteriore episodio riapre il caso, per il quale al momento non è possibile escludere l’ipotesi del racket, nonostante non ci siano ancora elementi per formulare concrete supposizioni. Si attendono quindi i risultati delle indagini avviate dal Comando dei Carabinieri.
Atti intimidatori anche in provincia, ed in particolare alla località Campise di Rotondi, dove questa notte hanno preso fuoco due autovetture. I veicoli, una 600 ed una punto, parcheggiati presso l’abitazione dei proprietari, hanno subito grossi danni. L’intervento dei Vigili del fuoco della Stazione di Bonea (Benevento), infatti, nonostante sia servito a domare le fiamme, non ha permesso di salvare le auto. Una delle due, la 600, è andata completamente distrutta. Resa quasi inutilizzabile anche la punto. Intanto sono partite le indagini per risalire alla dinamica, agli autori ed alle cause che hanno portato al gesto minatorio.