MOSCHIANO – «Sono stufo di questi attacchi gratuiti: la mia pazienza è finita ed è giunto il momento di tutelare la mia onorabilità nelle sedi opportune». Il Presidente del Consiglio Comunale di Moschiano replica così alle accuse social di un cittadino che sostiene di essere stato da lui minacciato di morte.
Una ricostruzione che il Presidente respinge con fermezza, decidendo di rompere il silenzio per difendersi da una gogna mediatica infondata. «Si è superato ogni limite con questo fango telematico», dichiara l’amministratore. «Non ho mai minacciato nessuno. Questo attacco gratuito lede il mio ruolo istituzionale e colpisce la mia dignità di uomo e di professionista. Non tollero più che il mio nome venga infangato».
La risposta si sposterà immediatamente nelle aule di tribunale. «Ho già dato mandato ai miei legali per procedere penalmente», annuncia il Presidente. «Nelle prossime ore depositeremo una formale denuncia-querela per diffamazione aggravata e calunnia. Chi lancia accuse così gravi sui social deve assumersi la responsabilità davanti alla legge».
Attacchi via social, il presidente del consiglio comunale di Moschiano minaccia querele
