Atripalda – Via Crucis Vivente: si rinnova la tradizione

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Atripalda – Dal 1997 ad oggi, un successo che sempre si rinnova. Tutto è pronto e la Pro Loco, dopo mesi di impegno e lavoro, mette in scena questa sera la Via Crucis Vivente. Una manifestazione emozionante che, alla sua decima edizione, continua a tenere tutti con il fiato sospeso nonostante si tratti di una rappresentazione collaudata ed emozionante. E quest’anno la kermesse si arricchisce di un momento particolare: prima dell’inizio sarà infatti osservato un minuto di silenzio per ricordare il piccolo Tommy. Gli attori, che da anni vestono i panni degli stessi personaggi biblici, hanno raggiunto livelli di interpretazione di notevole qualità. Innanzitutto i “fedelissimi” di sempre appartenenti alla famiglia Giovino: Enrico Giovino (Gesù), Ivana Giovino (Maria), poi Salvatore Mazza (Pilato), Luciano Picone (Kaifa), Gianluca Cillo (Simone) e tanti altri sotto la regia di Lucio Mazza e con Maurizio Iannino direttore di palco che offriranno alla cittadinanza atripaldese, e non solo, lo spettacolo della sacra rappresentazione della Passione di Gesù, seguito anche quest’anno dalle telecamere della Rai. Le scene saranno presentate da due voci femminili fuori campo che descriveranno luoghi e personaggi allo scopo di contestualizzare nel migliore dei modi ogni passaggio. L’appuntamento con l’Ultima Cena è per le ore 20 di questa sera nel cortile interno del Municipio mentre, nell’adiacente chiesa di Santa Maria delle Grazie, avrà luogo l’arresto di Gesù davanti al Sinedrio. Poi, in piazza Tempio Maggiore, il processo davanti a Ponzio Pilato, con il pubblico seduto sulle ampie scalinate della chiesa in maniera tale da poter assistere più comodamente alla recitazione ed avere una visuale migliore. Il corteo si sposterà, poi, a Piazza Umberto I per raggiungere la seconda rampa San Pasquale dove avverranno le tre cadute di Gesù e quindi sulla collina per la crocifissione. Una scena ridotta all’essenziale senza particolari effetti sonori per permettere a tutti gli spettatori di poter ascoltare il pianto della Madonna. Ancora una volta, e ne siamo certi, gli attori protagonisti e non, sapranno interpretare le scene della Storia dell’Uomo. Ancora una volta il plauso alla Pro Loco di Atripalda e ai tanti che hanno scelto di dedicare alcune ore del Venerdì Santo per far riflettere gli altri al silenzio e all’attesa della Pasqua.

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