Atripalda – Torna ‘Segnali’: spazio alla musica alternativa

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Anche quest’anno l’associazione musicale-culturale A’potea organizza “Segnali”, uno dei pochi e rari festival che si concentri sulla realtà della musica alternativa ed indipendente in Irpinia. L’evento, giunto ormai alla quarta edizione, ha raccolto negli anni passati circa 15000 presenze e si terrà come sempre nella villa comunale di Atripalda nei giorni 28, 29 e 30 agosto. Sul palco si alterneranno nomi di livello internazionale senza però disdegnare la scena emergente campana ed in particolare quella avellinese.
Si comincia quindi venerdì 28 alle ore 20.00 con i Deny, progetto che nasce dalle menti degli avellinesi Luca Bellavita e Mariano Festa nel 2005 e che può vantare un disco “Sharing ghosts” prodotto da Paolo Messere e distribuito a livello nazionale. Si prosegue con le melodie elettroniche di Melke, al secolo Enzo Lanza.
Sarà quindi la volta dei salernitani El-ghor, uno dei gruppi campani più quotati in ambito nazionale, frutto delle loro mille esperienze e del loro ultimo album “Mercì Cucù” che si avvale delle collaborazioni di Davide Arneodo dei Marlene Kuntz e di Francesco di Bella dei 24 Grana. La musica degli El-ghor consiste in un rock di pregevolissima fattura e dalle atmosfere suggestive unite ad un cantato, spesso in francese, sempre molto raffinato.
Sabato 29 sarà invece la volta dei Signal! Signal! giovanissima band post-rock tutta avellinese in cui militano Oscar Cini, già dj a livello nazionale, e Cristiano Spinelli, chitarrista già al lavoro con GL French, Almiras e Morgan Morrison.
A seguire i casertani Playmobil from Chernobyl, simpaticissimi bontemponi autori di un electro- funk tutto da ballare e ridere che li ha portati a vincere numerosissimi concorsi e a suonare sui migliori palchi d’Italia, compreso quello del MEI a Faenza.
A concludere la serata sarà Cesare Basile, uno dei migliori cantautori di matrice blues-folk, più volte paragonato a Fabrizio de Andrè per i testi, e che si è avvalso nella realizzazione di tutti i suoi album del poliedrico John Parish, presente tra l’altro nell’ultima opera della geniale PJ Harvey.
L’ultima giornata si aprirà invece con l’elettronica ambient-noise di Anacleto Vitolo, in arte Kletus Kaseday, giovanissimo musicista di Battipaglia coinvolto in diversi progetti musicali e perennemente allo studio di nuove sonorità non solo nell’ambito dell’elettronica.
Quindi i Rifugio Zena, band rock/hardcore di Montoro dalla lunga esperienza che ha solcato anche il palco dell’Arezzo Wave.
Al termine di tutto i Jennifer Gentle, uno dei più improbabili e bizzarri gruppi rock italiani, conosciutissimi all’estero grazie ad un’intensa attività live che li ha portati più volte a suonare negli Stati Uniti e in Giappone e a firmare un contratto con la SUB POP, storica etichetta di Nirvana, Mudhoney e fautrice del movimento grunge che sconvolse gli anni ’90.

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