Atripalda – Dopo la presentazione della lista di Alleanza Nazionale con il candidato Antonio Prezioso e l’impegno dei giovani del partito di Fini alla presenza del consigliere regionale Franco D’Ercole, ieri la giornata della “discesa” in campo delle altre tre liste che concorreranno alla vittoria finale per un posto al sole per la guida amministrativa di Atripalda per i prossimi cinque anni. Ieri mattina si sono riuniti i vertici di “Al centro per Atripalda”, partito civico che propone come candidato sindaco Arturo Iaione. Nell’aula magna alle spalle della ex dogana di Atripalda il dibattito si è fatto subito interessante e non sono mancate frecciate e “stoccate” nei confronti degli ex alleati del centro sinistra. Ad animare la platea gli interventi conclusivi di Lello La Sala, e Gerardo Capaldo, ‘deus ex machina’ della politica atripaldese e del candidato sindaco Arturo Iaione. “In questa confusa e incerta vigilia elettorale – dichiara La Sala – hanno vacillato tante certezze e molte amicizie, ma ciò che è rimasta intatta è la coerenza del circolo “Don Luigi Sturzo”, che ha preso la propria posizione solo e soltanto seguendo i criteri di coerenza e necessità dettati dalla situazione del paese”. L’analisi di Gerardo Capaldo è partita invece dalle premesse che hanno dato alla luce il nuovo Partito Democratico, premesse che, a detta del leader atripaldese, “non soddisfano in pieno quelle che sono le richieste dei cittadini. Non ce la siamo sentita – continua Capaldo – di abbandonare il nostro elettorato, cresciuto con gli ideali della margherita, che richiede a noi uomini di politica determinati comportamenti e prese di posizione. Abbiamo preferito la coerenza all’ambizione. Il nostro avversario, Aldo Laurenzano, che in precedenza aveva espresso il dissenso si muoversi verso il Pd e di non allearsi con la Rega, ha anteposto l’ambizione alla coerenza”. E poi, riferendosi all’amministrazione Rega, “ difendo la prima alleanza, mentre la seconda a partire dal 2002, è stata assolutamente carente. Nel quinquennio, i Ds con l’apporto del sindaco, si sono caratterizzati per inconcludenza, faziosità e invadenza”. Dopo l’analisi politica di Capaldo, è il turno del candidato sindaco Arturo Iaione, che non usa mezzi termini e denuncia “l’assenza e la lontananza della precedente amministrazione dai problemi della città e dei cittadini. Noi – dice Iaione – ci candidiamo non per controllare posti di potere, ma per amministrare e rendere più vivibile la città di Atripalda”. La campagna elettorale, che si appresta ad entrare nel ‘clou’, ha vissuto nei mesi scorsi forti momenti di tensione e di contrasti all’interno degli stessi partiti; da qui l’invito del candidato sindaco: “Il confronto politico rimanga sui temi amministrativi ed elettorali, senza entrare nella sfera personale. Faremo campagna elettorale, ma senza colpi bassi”. Nel pomeriggio alle 18.00 incontro con la lista di Rifondazione Comunista con la candidata a sindaco Cinzia Spiniello in compagnia del segretario provinciale Gennaro Imbriano e la presentazione dei candidati con l’intervento di Luca Criscuoli che hanno evidenziato il “sabotaggio dei partiti dell’Unione (Margherita e Ds) con l’esclusione del partito di Bertinotti”. Per questo motivo – ha evidenziato Spinello – “non potevamo arrenderci e non far sentire la nostra voce e far sventolare la nostra identità e le nostre bandiere”. In serata in Piazza Umberto I° la presentazione del “Centrosinistra per Atripalda” con il candidato Aldo Laurenzano insieme alla lista e con Enzo De Luca e Alberta De Simone sul palco. Ha iniziato Antonio Tomasetti che ha difeso “il patrimonio del centrosinistra ringraziando Carmela Rega che resta una risorsa dell’Ulivo”. Tomasetti ha evidenziato “l’impegno di amici e compagni che si battono contro colui (chiaro il riferimento a Capaldo) che si è messo in testa di distruggere la storia del centrosinistra. Vogliamo – ha aggiunto – essere traghettatori per consegnare Atripalda ai giovani che… non debbono guardare a destra ma a sinistra per non cadere nel ragionamento del Re Sole che si intestardisce a dire…Il Centro sono io “. Chi ha sorpreso per l’immagine meno compassata del solito è stato Laurenzano che ha rimandato al mittente le polemiche sulle scelte di potere. “ Sono da anni impegnato nel volontariato ed è noto l’attività svolta nella Misericordia “. E poi, “Iaione ha criticato la Rega e la sua amministrazione, ma ha dimenticato che la piazza e il suo progetto è stato approvato con Gerardo Capaldo nella funzione di capogruppo consiliare” Non ha mancato di “bacchettare” Iaione sul caso Ici, che “è una tassa che non può essere eliminata, né abbassata…a meno che non si pensi che ad Atripalda sia arrivato il nuovo Berlusconi”. De Luca ha chiuso la serata con il sostegno a Laurenzano, “una garanzia, perché è un candidato al servizio della propria comunità” e richiamando gli atripaldesi a posizionarsi al fianco del centrosinistra per evitare che il paese “venga tagliato dagli scenari provinciali e regionali” ha invitato alcuni “amici” (sempre Capaldo e altri ) a “ripensarci“ perché “chi ha deciso di andare dall’altra parte, ha fatto una scelta di campo scegliendo il centrodestra”. Una giornata da polemiche “striscianti” e che evidenzia la tensione degli opposti schieramenti in vista del rush finale. Si attendono nei prossimi venti giorni ulteriori polemiche e la presenza di big sulle rive del Sabato. La campagna elettorale si preannuncia davvero infuocata e da Atripalda, dove la politica è chiamata ad una prova di maturità per evitare ulteriori “colpi bassi”, è facile immaginare che la sfida del “Centro” e dei suoi uomini più rappresentativi, sarà oggetto di valutazioni e di grande attenzione da parte dei referenti del futuro Partito Democratico.
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